PAO: cosa significa e perché conta

Cosmetici

Notifica CPNP, PIF ed etichettatura dei prodotti cosmetici (Reg. 1223/2009).

6 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Cosmetici

In sintesi

  • PAO significa Period After Opening, ossia il periodo di utilizzo sicuro di un cosmetico dopo la prima apertura del contenitore.
  • Il PAO è obbligatorio quando la durata minima del prodotto è pari o superiore a 30 mesi.
  • Il valore PAO è determinato sulla base di studi di stabilità e di challenge test microbiologici eseguiti sul prodotto finito.
  • No, per i prodotti a dose singola (bustine monodose, capsule monouso, prodotti usa e getta) il PAO non si applica, in quanto il contenitore viene consumato completamente in…

Il PAO (Period After Opening) è uno degli elementi obbligatori dell’etichetta cosmetica che genera più incertezza: quando si usa, cosa indica, come si determina il numero di mesi e in quale rapporto sta con la data di scadenza. Comprenderne il significato preciso è importante sia per chi formula prodotti sia per chi importa o distribuisce cosmetici nel mercato europeo.

Questo articolo di glossario definisce il PAO, spiega quando è obbligatorio, come si calcola il valore e quali sono le implicazioni pratiche per il Fascicolo Informazioni Prodotto e l’etichettatura ai sensi del Reg. (CE) 1223/2009.

Definizione: che cos’è il PAO

PAO è l’acronimo di Period After Opening. Indica il periodo di tempo, espresso in mesi, durante il quale un prodotto cosmetico rimane sicuro per il consumatore e conforme alle sue prestazioni dichiarate dopo la prima apertura del contenitore, se conservato in condizioni normali.

In etichetta il PAO è rappresentato dal simbolo grafico del vasetto aperto (un contenitore circolare aperto, con il coperchio sollevato) seguito dal numero di mesi e dalla lettera “M”. Esempio: “12M” all’interno o accanto al simbolo indica che il prodotto è utilizzabile in modo sicuro per 12 mesi dopo la prima apertura.

Base normativa: art. 19 del Reg. (CE) 1223/2009

L’obbligo del PAO è stabilito dall’art. 19, par. 1, lett. c) del Reg. (CE) 1223/2009. La disposizione prevede che, per i cosmetici con durata minima pari o superiore a 30 mesi, non sia obbligatoria la data di scadenza, ma debba essere indicato il periodo dopo l’apertura entro cui il prodotto rimane sicuro.

La logica normativa è che un cosmetico con una shelf-life ≥30 mesi non andrà in scadenza prima dell’apertura nelle normali condizioni di distribuzione e vendita. Ciò che può deteriorarsi è invece la qualità e la sicurezza dopo che il consumatore ha iniziato ad usarlo: il PAO indica proprio questo limite post-apertura.

Quando conta: PAO vs data di scadenza

La distinzione operativa è netta:

  • Se la durata minima del prodotto chiuso (non aperto) è inferiore a 30 mesi: si indica la data di durata minima (il termine “da utilizzarsi preferibilmente entro” o il simbolo della clessidra). Il PAO non compare.
  • Se la durata minima del prodotto chiuso è pari o superiore a 30 mesi: la data di scadenza non è richiesta, ma il PAO è obbligatorio. Omettere il PAO su un cosmetico con durata ≥30 mesi è una non conformità rilevabile in ispezione.

I due elementi non sono combinabili in modo arbitrario: non è corretto indicare sia la data di scadenza sia il PAO su uno stesso prodotto con durata ≥30 mesi, né omettere entrambi.

Come si determina il valore PAO: studi di stabilità e challenge test

Il valore numerico del PAO non si sceglie arbitrariamente. Deve essere determinato sulla base di studi tecnici documentati e inseriti nel Fascicolo Informazioni Prodotto (PIF). I principali strumenti metodologici sono:

  • Challenge test microbiologico: si valuta la capacità del sistema conservante del prodotto di mantenere la sicurezza microbiologica nelle condizioni di uso simulato (apertura ripetuta, contaminazione controllata). Il riferimento è la norma ISO 11930.
  • Studi di stabilità accelerata e in tempo reale: valutano la conservazione delle proprietà fisico-chimiche e organolettiche del prodotto nel tempo. La linea guida SCCS/1564/15 del Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori fornisce il quadro metodologico di riferimento.
  • Dati storici per prodotti analoghi: per formulazioni consolidate, la PR può utilizzare dati storici su prodotti con formula comparabile, purché documentati nel PIF.

I valori PAO più comuni nei cosmetici del mercato europeo sono 6M, 12M, 24M e 36M. Un PAO particolarmente breve (es. 3M) su un prodotto con packaging normale può segnalare un sistema conservante debole o una formula instabile, e può essere oggetto di approfondimento in sede di valutazione della sicurezza.

Esempio pratico

Una crema idratante viso in vasetto da 50 ml ha una shelf-life di 36 mesi se conservata a temperatura ambiente e al riparo dalla luce. Il produttore ha eseguito un challenge test ISO 11930 e uno studio di stabilità accelerata: i risultati indicano che dopo l’apertura la crema mantiene le sue proprietà e la sicurezza microbiologica per 12 mesi, a condizione di usare sempre un cucchiaino pulito e di richiudere il vasetto dopo ogni uso.

In questo caso: nessuna data di scadenza in etichetta (durata ≥30 mesi), ma simbolo PAO con “12M” obbligatorio. Il PIF documenta gli studi a supporto di quel valore.

PAO e packaging speciale: pompe airless, monodosi, spray

Il tipo di packaging influenza il valore PAO appropriato:

  • Pompe airless e sistemi a vuoto: limitano il contatto tra il prodotto e l’aria esterna, riducendo il rischio di contaminazione microbiologica e ossidazione. Questi sistemi possono giustificare PAO più lunghi rispetto a packaging tradizionali aperti.
  • Monodosi e capsule: come detto, per prodotti a dose singola il PAO non si applica. L’intero contenuto viene consumato in un’unica applicazione.
  • Spray: il contatto tra il prodotto e l’ugello può introdurre contaminazione. Il challenge test deve tenerne conto nella determinazione del PAO.

Domande frequenti

Cosa significa PAO su un cosmetico?

PAO significa Period After Opening: il periodo di utilizzo sicuro dopo la prima apertura del contenitore. È rappresentato dal simbolo del vasetto aperto con il numero di mesi (es. “12M”). È obbligatorio per i cosmetici con durata minima pari o superiore a 30 mesi, ai sensi dell’art. 19 del Reg. (CE) 1223/2009.

Quando il PAO è obbligatorio e quando si usa la data di scadenza?

Il PAO è obbligatorio quando la durata minima del prodotto non aperto è pari o superiore a 30 mesi. Se la durata minima è inferiore a 30 mesi, si usa la data di scadenza e il PAO non compare.

Come si determina il valore PAO da indicare?

Il valore PAO è determinato sulla base di challenge test microbiologici (norma ISO 11930) e studi di stabilità. Il valore deve essere documentato nel PIF e deve corrispondere al periodo durante il quale il prodotto rimane sicuro dopo l’apertura.

Il PAO si applica ai prodotti monouso?

No. Per i prodotti a dose singola il PAO non si applica, in quanto il contenitore viene consumato completamente in un’unica applicazione e non viene riaperto.

È possibile indicare un PAO diverso per mercati diversi?

No. Il PAO è determinato dalle caratteristiche intrinseche del prodotto e deve corrispondere alla realtà tecnica documentata nel PIF. Indicare PAO diversi per lo stesso prodotto senza una giustificazione tecnica costituisce un’indicazione fuorviante ai sensi del Reg. (UE) 655/2013.

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Possiamo verificare che il valore PAO indicato in etichetta sia supportato da studi tecnici adeguati e che la documentazione nel PIF sia conforme agli standard SCCS.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).