Cosmetici
Notifica CPNP, PIF ed etichettatura dei prodotti cosmetici (Reg. 1223/2009).
In sintesi
- INCI sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients.
- In INCI l’acqua si denomina ‘Aqua’ (denominazione latina standard).
- La lista di riferimento per l’UE è il CosIng (Cosmetic Ingredients database), gestito dalla Commissione europea e accessibile gratuitamente sul sito della DG GROW.
- Sì, cosIng non è una lista positiva: l’assenza di un ingrediente da CosIng non ne vieta l’uso.
Chiunque legga l’etichetta di un cosmetico si trova di fronte a un elenco di termini in gran parte latini o inglesi, spesso incomprensibili per chi non ha una formazione tecnica. Quell’elenco segue una logica precisa: la nomenclatura INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), sistema standardizzato adottato a livello internazionale e obbligatorio per legge nell’Unione europea.
Per chi produce, importa o vende cosmetici, conoscere le regole INCI non è opzionale: un’etichettatura non conforme espone il prodotto al blocco commerciale e al ritiro dal mercato. Questa voce di glossario spiega l’origine e la struttura del sistema INCI, le regole di etichettatura del Reg. 1223/2009 e quando conta davvero nella pratica.
Che cosa significa INCI
INCI è l’acronimo di International Nomenclature of Cosmetic Ingredients. Il sistema è stato sviluppato a partire dagli anni Settanta dalla Personal Care Products Council (PCPC), organizzazione industriale statunitense, con l’obiettivo di creare denominazioni uniformi degli ingredienti cosmetici indipendenti dalla lingua del paese di commercializzazione.
I nomi INCI seguono convenzioni precise:
- Le sostanze chimiche di sintesi usano in genere la nomenclatura IUPAC o nomi semi-sistematici.
- Le sostanze di origine vegetale usano la denominazione latina del genere e della specie (es. Rosa canina fruit oil per l’olio di rosa canina).
- Le sostanze di origine animale usano anch’esse denominazioni latine standardizzate.
- Gli estratti sono tipicamente denominati con la forma Nome-botanico seguito da extract, water, oil secondo la forma fisica.
Perché è obbligatorio nell’UE
L’articolo 19, paragrafo 1, lettera g) del Regolamento CE 1223/2009 stabilisce che l’etichetta dei cosmetici immessi in commercio nell’UE deve riportare l’elenco degli ingredienti preceduto dalla parola “Ingredients”. Ogni ingrediente deve essere identificato con il suo nome INCI, come stabilito dalla Commissione europea nella lista CosIng (Cosmetic Ingredients database).
L’uso del nome INCI garantisce che il consumatore, indipendentemente dal paese di acquisto, possa identificare gli ingredienti con la stessa denominazione. Questo è particolarmente rilevante per i consumatori con allergie o intolleranze note a ingredienti specifici.
Le regole di ordine in etichetta
Il Reg. 1223/2009 stabilisce che gli ingredienti devono essere elencati in ordine decrescente di peso al momento della fabbricazione. Esiste però un’eccezione importante: gli ingredienti presenti in concentrazione inferiore all’1% possono essere elencati in qualsiasi ordine dopo tutti gli ingredienti presenti in concentrazione superiore all’1%. Questa regola ha due implicazioni pratiche:
- Il primo ingrediente in lista è quasi sempre “Aqua” perché l’acqua è il componente principale della maggior parte delle emulsioni cosmetiche.
- I coloranti possono essere elencati in qualsiasi ordine, al termine della lista degli ingredienti, usando le denominazioni del Colour Index (CI) seguite dal numero CI (es. CI 77891 per il biossido di titanio).
Il database CosIng: strumento di riferimento operativo
Per verificare la denominazione INCI corretta di un ingrediente, il riferimento ufficiale nell’UE è il database CosIng, accessibile gratuitamente sul sito della Commissione europea (DG GROW). CosIng fornisce per ogni ingrediente:
- Il nome INCI standardizzato.
- Le funzioni cosmetiche ammesse (es. emolliente, conservante, agente di profumazione).
- I riferimenti agli Allegati del Reg. 1223/2009 (vietato, limitato, autorizzato con condizioni).
- I sinonimi e i numeri CAS/EC.
CosIng non è una lista positiva: l’assenza di un ingrediente non ne vieta l’uso. Ma la sua presenza negli Allegati II (vietati) o III-VI (soggetti a restrizioni) determina immediatamente i limiti applicabili.
Quando il nome INCI conta di più: allergeni, conservanti, filtri UV
Alcune categorie di ingredienti richiedono attenzione particolare nell’etichettatura INCI:
- Allergeni da profumanti (Allegato III): 26 sostanze allergizzanti devono essere riportate nominalmente in etichetta se la loro concentrazione supera lo 0,001% nei prodotti da non sciacquare o lo 0,01% nei prodotti da sciacquare. Anche se fanno parte di una miscela profumante, devono essere elencati individualmente con il nome INCI.
- Conservanti (Allegato V): devono essere identificati con il nome INCI preciso, che spesso differisce dal nome commerciale usato dal fornitore.
- Filtri UV (Allegato VI): idem, e la concentrazione massima autorizzata è strettamente legata all’identità chimica dell’ingrediente.
Domande frequenti
Cos’è la nomenclatura INCI?
INCI sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients. È il sistema standardizzato di denominazione degli ingredienti cosmetici, basato su nomi latini per le sostanze botaniche e nomenclatura IUPAC per le sostanze chimiche. Il suo utilizzo in etichetta è obbligatorio per i cosmetici UE ai sensi dell’art. 19 del Reg. CE 1223/2009.
L’acqua in INCI come si scrive?
In INCI l’acqua si denomina “Aqua”. Nei cosmetici è quasi sempre il primo ingrediente in etichetta, elencato per primo perché presente in concentrazione maggiore rispetto agli altri componenti.
Dove si trova la lista ufficiale dei nomi INCI?
La lista di riferimento per l’UE è il database CosIng, gestito dalla Commissione europea e accessibile gratuitamente sul sito della DG GROW. Contiene nomi INCI, funzioni cosmetiche, riferimenti agli Allegati del Reg. 1223/2009 e restrizioni applicabili.
È possibile usare un ingrediente non presente nel database CosIng?
Sì. CosIng non è una lista positiva. L’ingrediente deve però non essere incluso negli Allegati che ne vietano o limitano l’uso, e deve essere valutato dal Safety Assessor nella CPSR. Se privo di denominazione INCI consolidata, si usa il nome chimico o IUPAC.
Che differenza c’è tra nome commerciale e nome INCI di un ingrediente?
Il nome commerciale identifica una specifica formulazione del fornitore. Il nome INCI è la denominazione standardizzata che deve comparire in etichetta. Lo stesso principio attivo può avere molti nomi commerciali, ma un solo nome INCI corrispondente.
Hai dubbi sull’etichettatura INCI del tuo cosmetico?
Verifichiamo la correttezza dell’elenco ingredienti INCI del tuo prodotto — denominazioni, ordine, dichiarazione obbligatoria degli allergeni — prima che il cosmetico vada in commercio.
Fonti ufficiali
Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).
