PT (tipo di prodotto): cosa significa e perché conta

Biocidi

Immissione sul mercato di biocidi: autorizzazioni e claim ammessi (Reg. 528/2012).

4 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Biocidi

In sintesi

  • Il Regolamento (UE) 528/2012 (BPR) elenca 22 tipi di prodotto (PT1–PT22), suddivisi in quattro gruppi principali: disinfettanti (PT1–PT5), conservanti (PT6–PT13), controllo…
  • L’approvazione del principio attivo da parte dell’ECHA è specifica per ogni combinazione sostanza/PT.
  • Il PT è determinato dall’uso del prodotto e dall’organismo nocivo target.
  • No, ogni PT richiede una propria valutazione e autorizzazione, anche se il principio attivo è lo stesso.

Nel linguaggio del Regolamento (UE) 528/2012 sui biocidi, l’acronimo PT (dall’inglese Product Type, tipo di prodotto) non è un dettaglio burocratico: è il riferimento che determina quale principio attivo è utilizzabile, quale documentazione serve e quale percorso autorizzativo seguire. Due prodotti con lo stesso principio attivo ma PT diversi richiedono due iter di approvazione completamente distinti.

Questo articolo spiega cosa sono i tipi di prodotto, come sono strutturati nel BPR, come si determina il PT corretto e cosa comporta sceglierlo in modo errato.

Definizione e base normativa

L’Allegato V del Regolamento (UE) 528/2012 definisce i 22 tipi di prodotto biocida, ciascuno descritto in base all’uso e all’organismo nocivo target. La classificazione non dipende dalla composizione chimica del prodotto, ma dalla sua funzione d’uso e dall’ambiente di impiego. Un disinfettante per mani e un disinfettante per pavimenti possono contenere lo stesso principio attivo (es. etanolo), ma il primo è PT1 (igiene umana) e il secondo PT2 (disinfettanti per uso privato e professionale): due approvazioni separate, due fascicoli distinti.

I 22 tipi di prodotto in sintesi

I 22 PT sono raggruppati in quattro famiglie principali:

  • Disinfettanti (PT1–PT5): igiene umana (PT1), privato e professionale (PT2), igiene veterinaria (PT3), settore alimentare e mangimi (PT4), acqua potabile (PT5);
  • Conservanti (PT6–PT13): conservanti in-can (PT6), pellicole (PT7), legno (PT8), fibre e cuoio (PT9), materiali da costruzione (PT10), fluidi di raffreddamento (PT11), slimicidi (PT12), fluidi per lavorazione metalli (PT13);
  • Controllo parassiti (PT14–PT20): rodenticidi (PT14), avicidi (PT15), molluschicidi (PT16), piscicidi (PT17), insetticidi/acaricidi (PT18), repellenti e attrattivi (PT19), antivegetativi (PT20);
  • Altri biocidi (PT21–PT22): prodotti antifouling (PT21), fluidi per imbalsamazione (PT22).

Quando conta: l’approvazione del principio attivo è PT-specifica

Il punto più critico è che l’ECHA approva i principi attivi non in modo generico, ma per ciascuna combinazione sostanza/PT. Questo significa che:

  • Un principio attivo può essere approvato per il PT2 ma non per il PT4;
  • Usarlo in un PT non approvato è un’infrazione del BPR, anche se in quel PT la sostanza sarebbe tecnicamente efficace;
  • Prima di scegliere un principio attivo per una formulazione, è obbligatorio verificare nell’elenco ECHA che sia approvato per il PT del prodotto che si intende commercializzare.

Esempio pratico: ipoclorito di sodio in PT diversi

L’ipoclorito di sodio è uno dei principi attivi biocidi più diffusi. A seconda del PT:

  • PT2: autorizzato come disinfettante per superfici in ambienti privati e professionali;
  • PT4: impiegabile per la disinfezione di superfici a contatto con alimenti, ma con condizioni specifiche (concentrazione, risciacquo obbligatorio);
  • PT5: trattamento delle acque potabili, soggetto a requisiti ancora più stringenti e a una valutazione separata.

Un’azienda che produce un disinfettante a base di ipoclorito per superfici (PT2) e vuole estendere l’uso al settore alimentare (PT4) deve ottenere un’autorizzazione aggiuntiva per il PT4, anche se il principio attivo è lo stesso.

Come si determina il PT corretto

Il PT corretto si determina partendo dalla finalità d’uso dichiarata del prodotto e dall’organismo nocivo che si intende controllare. L’Allegato V del BPR fornisce descrizioni dettagliate. In caso di incertezza, è utile consultare le note esplicative dell’ECHA o il supporto tecnico del Ministero della Salute. Errori nella classificazione del PT comportano l’invalidità dell’autorizzazione e possono portare al ritiro del prodotto dal mercato.

Domande frequenti

Quanti tipi di prodotto (PT) esistono nel Regolamento Biocidi?

Il BPR elenca 22 tipi di prodotto (PT1–PT22), suddivisi in quattro gruppi: disinfettanti (PT1–PT5), conservanti (PT6–PT13), controllo parassiti (PT14–PT20) e altri biocidi (PT21–PT22).

Perché il tipo di prodotto (PT) è importante per l’autorizzazione?

L’approvazione del principio attivo da parte di ECHA è specifica per ogni combinazione sostanza/PT. Usare un principio attivo in un PT non approvato è illecito, indipendentemente dall’approvazione per altri PT.

Come si determina il PT corretto per un prodotto biocida?

Il PT è determinato dall’uso del prodotto e dall’organismo nocivo target. L’Allegato V del BPR fornisce le descrizioni dettagliate di ciascun PT.

Un prodotto può coprire più tipi di prodotto con un’unica autorizzazione?

No. Ogni PT richiede una propria valutazione e autorizzazione. Un prodotto con usi che ricadono in più PT deve ottenere autorizzazioni separate per ciascun PT.

Dove si trovano i principi attivi approvati per ciascun PT?

ECHA pubblica l’elenco completo nella sezione “Active substances” del portale biocidi (biocides.echa.europa.eu), con condizioni, date di scadenza e restrizioni d’uso per ogni approvazione.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).