Classificazione ed etichettatura CLP
Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.
In sintesi
- La mica muscovite non ha una classificazione armonizzata in Allegato VI CLP.
- Se il prodotto è venduto in due canali con usi dichiarati diversi, può essere necessario gestire due riferimenti normativi: CLP per il canale industriale/hobbistico e Reg.…
- Se il pigmento non è classificato pericoloso e non contiene SVHC sopra lo 0,1%, la SDS non è obbligatoria.
- Il TiO2 è classificato come Carc. 2 per via inalatoria quando in forma di polvere fine (particelle < 10 µm, > 1% nella miscela).
I pigmenti mica — ossidi di ferro e titanio su substrato di mica muscovite — sono molto diffusi nel settore hobbistico e nel DIY: vengono venduti per colorare resine epossidiche, candele, saponi artigianali e, in formulazioni specifiche, come ingredienti cosmetici per ombretti o illuminanti. Questa doppia destinazione d’uso crea una zona grigia normativa che molti seller online non presidiano correttamente.
Questo caso pratico esamina gli obblighi CLP per un’azienda che importa pigmenti mica sfusi e li rivende in confezioni consumer da 10-50 g su un marketplace, con alcune referenze dichiarate esplicitamente “per uso cosmetico”.
Inquadramento del prodotto
Un pigmento mica da colorazione è tipicamente una miscela di:
- Mica muscovite (CI 77019) — substrato silicato, non classificato pericoloso
- Biossido di titanio (CI 77891) — coating superficiale riflettente
- Ossidi di ferro (CI 77491, 77492, 77499) — per toni caldi/freddi
- Eventualmente ossido di cromo (CI 77288) per toni verdi, o ultramarino (CI 77007) per blu
Nessuno di questi ingredienti, nella forma commerciale in polvere grossolana per uso resine, ha una classificazione armonizzata in Allegato VI CLP tale da rendere il prodotto finito “pericoloso” secondo la Tabella 3. Il problema sorge con il biossido di titanio in forma fine.
Il nodo biossido di titanio
Con il Reg. 2020/217 (in vigore dal 1° ottobre 2021), il TiO2 ha ricevuto una classificazione armonizzata parziale: Carc. 2 H351 per inalazione, applicabile alle miscele in forma di polvere fine o ultrafine contenenti ≥ 1% di TiO2 con particelle < 10 µm aerodinamiche.
Per i pigmenti mica in polvere, la domanda critica è: la granulometria del TiO2 coating rientra in questa definizione? In molti pigmenti cosmetici il coating è nanometrico, ma il pigmento finito non è somministrato per inalazione. Occorre leggere la SDS del fornitore (sezione 9 — proprietà fisiche, sezione 11 — tossicologia) e richiedere dati granulometrici certificati se necessario.
Doppio canale: CLP vs Reg. Cosmetici
Quando un pigmento viene dichiarato “adatto a uso cosmetico”, si entra nell’ambito del Reg. 1223/2009. I due regolamenti non si escludono ma si integrano in modo diverso:
| Aspetto | Canale resine/hobby (CLP) | Canale cosmetico (Reg. 1223/2009) |
|---|---|---|
| Normativa di riferimento | Reg. 1272/2008 CLP | Reg. 1223/2009 + lista positiva coloranti All. IV |
| Etichetta richiesta | Pittogrammi, avvertenze H/P, UFI se pericoloso | INCI, funzione, persona responsabile, data di scadenza |
| Documentazione | SDS (se pericoloso o su richiesta), notifica PCN | Product Information File (PIF), notifica CPNP |
| Coloranti ammessi | Nessuna lista positiva specifica | Solo coloranti in Allegato IV con restrizioni d’uso (occhio, mucose, ecc.) |
| Responsabile | Immettente (importatore/fabbricante) | Persona responsabile (PR) nominata nell’UE |
Vendere lo stesso pigmento in due confezioni con destinazioni diverse non è problematico in sé, ma richiede che le etichette siano coerenti con il canale dichiarato e che l’azienda abbia la documentazione per entrambi i percorsi.
Obblighi pratici per il seller online
- Classificazione CLP: se il pigmento non è classificato pericoloso, non servono pittogrammi né H/P sull’etichetta consumer. Va comunque indicato il nome chimico o commerciale e il nominativo dell’immettente.
- SDS: non obbligatoria se non pericoloso e niente SVHC >0,1%, ma consigliata per gli acquirenti professionali (es. laboratori di resina, studi di tatuaggio).
- UFI/PCN: obbligatorio solo se il prodotto è classificato pericoloso. Se il TiO2 fine porta a H351, scatta l’obbligo.
- CPNP: per la versione cosmetica, notifica obbligatoria nel portale europeo prima dell’immissione.
- Allegato IV cosmetici: verificare che i coloranti usati siano autorizzati per la zona di applicazione dichiarata (es. ultramarino non autorizzato per labbra).
Errori tipici riscontrati
- Etichetta unica identica per entrambi i canali, con diciture cosmetiche su prodotto non notificato CPNP
- Assenza di qualsiasi indicazione del responsabile dell’immissione (obbligatoria sia sotto CLP sia sotto Reg. cosmetici)
- Dichiarazione generica “per uso cosmetico” senza verifica della lista positiva Allegato IV per ogni colorante
- Mancata valutazione della granulometria TiO2 ai fini della classificazione Carc. 2
- SDS copiata dal fornitore cinese senza aggiornamento al formato Reg. 2020/878 e senza verifica SVHC aggiornata
Domande frequenti
I pigmenti mica sono classificati pericolosi secondo il CLP?
La mica muscovite non ha una classificazione armonizzata in Allegato VI CLP. Tuttavia alcuni pigmenti mica possono contenere ossidi metallici (es. biossido di titanio) che, in forma nanometrica inalabile, hanno classificazioni STOT RE. Ogni formulazione va valutata singolarmente.
Un pigmento mica venduto sia per resine sia per cosmetici ha bisogno di due etichette diverse?
Se il prodotto è venduto in due canali con usi dichiarati diversi, può essere necessario gestire due riferimenti normativi: CLP per il canale industriale/hobbistico e Reg. 1223/2009 per il canale cosmetico. Spesso si opta per confezioni separate con etichette distinte.
Serve la scheda di sicurezza per i pigmenti mica?
Se il pigmento non è classificato pericoloso e non contiene SVHC sopra lo 0,1%, la SDS non è obbligatoria. Tuttavia, se è fornito a utilizzatori professionali che la richiedono, o se contiene sostanze SVHC, la SDS deve essere messa a disposizione.
Il biossido di titanio nei pigmenti mica richiede menzione speciale in etichetta?
Il TiO2 è classificato come Carc. 2 per via inalatoria quando in forma di polvere fine (particelle < 10 µm, > 1% nella miscela). Se il pigmento è in polvere e usato in contesto con rischio inalatorio, occorre valutare l’applicazione di H351 (inalazione).
Per la vendita su marketplace online serve l’UFI sull’etichetta?
Sì, se il pigmento è classificato pericoloso. Per i prodotti consumer l’obbligo UFI è in vigore dal 1° gennaio 2021; per i professionali dal 1° gennaio 2024. Il codice UFI va generato sul portale ECHA e riportato sull’etichetta fisica e nella notifica PCN.
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Fonti ufficiali
- Reg. 1272/2008 CLP — EUR-Lex (testo consolidato)
- ECHA — Inventario C&L (classificazioni notificate)
- Reg. 1223/2009 Cosmetici — EUR-Lex (testo consolidato)
Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).
