Etichetta CLP di un detergente: esempio commentato

Classificazione ed etichettatura CLP

Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.

7 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Classificazione ed etichettatura CLP

In sintesi

  • Sì, se la miscela detergente è classificata come pericolosa ai sensi del regolamento CLP (CE) n. 1272/2008.
  • La denominazione commerciale del prodotto (es. ‘Sgrassante professionale X’), il nome del fornitore con indirizzo e numero di telefono (incluso un recapito di emergenza H24), e la…
  • Non necessariamente, h318 (gravi lesioni oculari) dipende dalla classificazione specifica dei tensioattivi e della miscela complessiva, non dalla sola percentuale.
  • Ai soli fini CLP, i componenti devono essere indicati in sezione 3 della SDS se superano le soglie di concentrazione specifiche o generiche per la loro classificazione.

L’etichetta di un detergente è uno dei punti di controllo più frequenti durante le ispezioni delle autorità competenti in materia di prodotti chimici: pittogrammi errati, frasi H mancanti, UFI assente o dati del fornitore incompleti sono le non conformità più riscontrate. Comprendere ogni elemento dell’etichetta — e perché deve essere lì — è il modo più efficace per evitare problemi.

Questa guida analizza l’etichetta CLP di un detergente professionale sgrassante (miscela tipo: tensioattivi anionici 10-15%, NaOH 1-3%, solvente glicol-etere 5-10%, acqua) elemento per elemento, spiegando la logica normativa che sta dietro a ogni scelta. Il caso è realistico e applicabile alla maggior parte dei detergenti alcalini per uso industriale o professionale.

Il prodotto di riferimento: sgrassante alcalino professionale

Per rendere l’analisi concreta, usiamo un detergente sgrassante professionale con la seguente composizione indicativa:

  • Tensioattivi anionici (LAS — Linear Alkylbenzene Sulfonates): 10-15%
  • Idrossido di sodio (NaOH): 1-3%
  • 2-Butossietanolo (solvente glicol-etere): 5-10%
  • Acqua demineralizzata: completamento a 100%
  • Profumo: <0,1%

Questa composizione è tipica degli sgrassanti industriali per superfici metalliche, pavimenti o attrezzature. Vediamo come si traduce in classificazione e poi in etichetta.

Classificazione CLP della miscela: come si determina

La classificazione della miscela sgrassante si calcola applicando i metodi dell’allegato I del CLP. Per i componenti principali:

  • NaOH 1-3%: classificato corrosivo cutaneo Cat. 1A (H314) e grave lesione oculare Cat. 1 (H318) nella classificazione armonizzata. Alla concentrazione 1-3% nella miscela, applica i limiti specifici di concentrazione (SCL): per la corrosività cutanea la soglia SCL per NaOH è ≥0,5%, quindi H314 e H318 vengono trasmessi alla miscela.
  • 2-Butossietanolo 5-10%: classificato come tossico acuto dermica Cat. 4 (H312), irritazione cutanea Cat. 2 (H315), irritazione oculare Cat. 2 (H319), STOT SE Cat. 3 (H336). Alla concentrazione del 5-10%, supera le soglie per H312 e H336.
  • Tensioattivi LAS 10-15%: irritazione cutanea Cat. 2 (H315) e irritazione oculare Cat. 2 (H319) oltre la soglia del 5%.

La classificazione finale della miscela è determinata dal componente più severo per ciascuna classe: il NaOH “domina” per corrosività e lesioni oculari, il 2-butossietanolo contribuisce per STOT SE.

Le classi di pericolo della miscela sgrassante

Classe di pericolo Categoria Frase H Componente determinante
Corrosione cutanea Cat. 1B H314 NaOH 1-3%
Gravi lesioni oculari Cat. 1 H318 NaOH 1-3%
Tossicità acuta dermica Cat. 4 H312 2-butossietanolo 5-10%
STOT — esposizione singola Cat. 3 H336 2-butossietanolo 5-10%
Pericolo cronico acquatico Cat. 3 H412 Tensioattivi LAS

Nota: H318 (gravi lesioni oculari Cat.1) esclude H319 (irritazione oculare Cat.2) — non si riportano entrambi. Analogamente, H314 (corrosivo) implica già il danno cutaneo grave, quindi H315 non è riportato separatamente.

Menzione d’avvertimento e pittogrammi

Con H314 (corrosione cutanea Cat.1B) e H318 (gravi lesioni oculari Cat.1), la menzione d’avvertimento è “Pericolo” — la più grave.

I pittogrammi da riportare in etichetta sono:

  • GHS05 (corrosione): per H314 e H318.
  • GHS07 (punto esclamativo): per H312 e H336 — ma attenzione: quando GHS05 è già presente e copre la stessa area (cute/occhi), GHS07 per irritazione non si riporta. Rimane per H312 (tossicità acuta dermica Cat.4) se non “assorbito” da pittogramma più grave.
  • GHS09 (ambiente): per H412.

Regola di priorità dei pittogrammi: GHS06 (teschio su tibie incrociate) prevale su GHS07. GHS05 (corrosione) prevale su GHS07 per lesioni cutanee e oculari. Applicare correttamente questa gerarchia evita di avere troppi pittogrammi ridondanti.

Le frasi H: testo completo obbligatorio

Sull’etichetta devono comparire le frasi H per esteso, in italiano:

  • H314: “Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.”
  • H312: “Nocivo a contatto con la pelle.”
  • H336: “Può provocare sonnolenza o vertigini.”
  • H412: “Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.”

H318 non compare separatamente perché già inclusa nel testo di H314 (che copre sia cute che occhi con le gravi lesioni). Verificare questo raccordo nel sistema CLP è importante per non raddoppiare le frasi.

Le frasi P: selezione per uno sgrassante professionale

Le frasi P non vanno riportate tutte — il CLP suggerisce di selezionare quelle più pertinenti all’uso del prodotto. Per uno sgrassante professionale, una selezione tipica include:

  • P260: “Non respirare polveri / fumi / gas / nebbie / vapori / aerosol.”
  • P280: “Indossare guanti / indumenti protettivi / proteggere gli occhi e il viso.”
  • P301+P330+P331: “IN CASO DI INGESTIONE: sciacquare la bocca. NON provocare il vomito.”
  • P303+P361+P353: “IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE (o capelli): togliersi immediatamente tutti gli indumenti contaminati. Sciacquare la pelle / fare una doccia.”
  • P305+P351+P338: “IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI: sciacquare accuratamente per parecchi minuti. Togliere le lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare.”
  • P310: “Contattare immediatamente un CENTRO ANTIVELENI / un medico.”
  • P501: “Smaltire il prodotto / recipiente secondo le norme locali.”

Il numero UFI e la notifica PCN

Il numero UFI (Unique Formula Identifier) deve comparire in etichetta preceduto dalla dicitura “UFI:”. È un codice alfanumerico a 16 caratteri (es. UFI: AB12-C3D4-E5F6-G7H8) generato tramite il tool ECHA in base al numero produttore e al codice formulazione. La notifica PCN al portale ECHA deve essere completata prima dell’immissione sul mercato, con la composizione dettagliata e le informazioni tossicologiche. Per un detergente professionale, la notifica è obbligatoria dal 1° gennaio 2021.

Il regolamento detergenti: obblighi aggiuntivi sull’etichetta

I detergenti sono soggetti anche al regolamento (CE) 648/2004 e al nuovo regolamento (UE) 2023/2055. In aggiunta agli elementi CLP, l’etichetta di un detergente deve riportare:

  • Concentrazioni di tensioattivi per fascia (es. “tensioattivi anionici: 5-15%”).
  • Indicazione delle istruzioni d’uso e dosaggi consigliati.
  • Elenco di conservanti e profumi sopra le soglie di dichiarazione obbligatoria (0,01% per uso rinse-off, 0,001% per leave-on).
  • Indirizzo della scheda dati ingredienti (accessibile online o su richiesta).

Questi elementi si aggiungono — non si sovrappongono — agli obblighi CLP, e devono essere presenti sull’etichetta o sull’imballaggio del prodotto in vendita.

Checklist finale per l’etichetta del detergente sgrassante

  • Denominazione commerciale e identificazione del fornitore (nome, indirizzo, telefono).
  • Quantità nominale.
  • Pittogrammi GHS05 e GHS09 (verificare gerarchia per GHS07).
  • Menzione “Pericolo”.
  • Frasi H complete: H314, H312, H336, H412.
  • Frasi P selezionate per l’uso professionale.
  • Numero UFI.
  • Concentrazioni tensioattivi (reg. detergenti).
  • Conservanti e profumi allergeni se sopra soglia.
  • Tutto in italiano per il mercato italiano.

Domande frequenti

Un detergente professionale deve avere l’etichetta CLP?

Sì, se classificato come pericoloso. La quasi totalità dei detergenti professionali con tensioattivi, alcali o solventi presenta almeno una classe di pericolo e richiede l’etichetta CLP completa.

Cosa devo scrivere nella sezione identificazione del prodotto?

Denominazione commerciale, dati del fornitore (nome, indirizzo, telefono incluso recapito H24) e quantità nominale. Per i detergenti, anche le fasce di concentrazione dei tensioattivi ai sensi del Reg. (CE) 648/2004.

Un detergente con tensioattivi anionici al 15% deve avere H318?

Dipende dalla composizione complessiva. H318 deriva dalla classificazione della miscela: in questo caso, se NaOH supera le soglie SCL, domina. Se non c’è NaOH, i soli tensioattivi LAS al 15% tipicamente conferiscono H319 (irritazione oculare Cat.2), non H318.

Devo indicare i profumi sull’etichetta CLP?

Ai fini del CLP puro no, ma il regolamento detergenti richiede di dichiarare profumi e conservanti sopra determinate soglie. Sull’etichetta CLP si indicano solo i componenti con funzione di classificazione nella SDS, sezione 3.

Il numero UFI è obbligatorio su tutti i detergenti?

Sì, per tutte le miscele pericolose immesse sul mercato a professionisti (dal 2021) e a consumatori (dal 2025). La quasi totalità dei detergenti classificati come pericolosi rientra nell’obbligo di notifica PCN e UFI.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).