Etichetta CLP vs etichetta UFI: cosa sono

Classificazione ed etichettatura CLP

Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.

4 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Classificazione ed etichettatura CLP

In sintesi

  • L’etichetta CLP è disciplinata dal Regolamento (CE) n. 1272/2008 e riguarda la classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio delle sostanze e miscele pericolose.
  • No, l’UFI è obbligatorio solo per le miscele classificate come pericolose che sono destinate al mercato dei consumatori (Consumer Use) e degli utenti professionali (Professional…
  • Sì, per le miscele soggette all’obbligo di notifica, l’UFI deve essere riportato sull’etichetta o sull’imballaggio in modo chiaramente leggibile.
  • Se la formulazione cambia oltre le soglie di variazione consentite dall’Allegato VIII del CLP, occorre generare un nuovo UFI e inviare una nuova notifica all’ECHA tramite il…

Quando si parla di etichettatura chimica, si usano spesso in modo intercambiabile i termini “etichetta CLP” e “UFI”. In realtà sono due cose distinte, con basi normative diverse, finalità diverse e obblighi che si sovrappongono solo in parte. Confonderle porta a errori pratici: prodotti notificati male, etichette incomplete o UFI generati inutilmente.

Questo articolo confronta i due sistemi punto per punto, chiarisce quando si applicano entrambi, quando solo uno dei due e quali sono le conseguenze di una gestione non corretta.

Quadro normativo: due regolamenti, uno scopo diverso

L’etichetta CLP è disciplinata dal Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), che stabilisce come classificare, etichettare e imballare sostanze e miscele pericolose. Il suo scopo principale è informare l’utilizzatore sui pericoli del prodotto e sulle misure di precauzione da adottare.

L’UFI (Unique Formula Identifier) è stato introdotto dal Regolamento (UE) 2017/542, che ha aggiunto l’Allegato VIII al Regolamento CLP. Il suo scopo è esclusivamente quello di collegare un prodotto alle informazioni inviate dai formulatori all’ECHA (portale PCN), in modo che i centri antiveleni possano rispondere rapidamente in caso di incidente.

Tabella di confronto: CLP vs UFI

Caratteristica Etichetta CLP UFI
Base normativa Reg. (CE) 1272/2008 Reg. (UE) 2017/542 — Allegato VIII CLP
Scopo Informazione pericolo + precauzione Identificazione formula per centri antiveleni
Si applica a Sostanze e miscele pericolose Miscele pericolose (non sostanze pure)
Destinatari prodotto Tutti i canali Consumer, Professional dal 2021; Industrial dal 2024
Elementi visivi Pittogrammi GHS, frasi H/P, avvertenze Codice alfanumerico “UFI: XXXX-XXXX-XXXX-XXXX”
Posizione sull’etichetta Etichetta o imballaggio Etichetta o imballaggio (leggibile)
Obbligo di notifica a ECHA No (classificazione interna) Sì, tramite portale PCN
Aggiornamento se formula cambia Sì (riclassificazione) Sì (nuovo UFI se fuori soglie)
Sanzioni per inadempienza D.Lgs. 186/2011 (Italia) D.Lgs. 186/2011 + enforcement PCN

Quando servono entrambi sullo stesso prodotto

Un detergente multiuso venduto al pubblico con classificazione CLP (es. irritante per gli occhi, H319) deve riportare sull’etichetta:

  • Tutti gli elementi CLP obbligatori: nome prodotto, identificatori, pittogramma GHS07, avvertenza “Attenzione”, H319, frasi P pertinenti, nome/indirizzo del responsabile immissione sul mercato.
  • Il codice UFI, preceduto da “UFI:”, generato tramite il tool ECHA e associato alla notifica PCN aggiornata.

I due sistemi coesistono sulla stessa etichetta ma derivano da processi separati: la classificazione CLP da un lato, la notifica PCN con generazione UFI dall’altro.

Quando è obbligatorio solo uno dei due

Ci sono casi in cui solo uno dei due obblighi si applica:

  • Solo etichetta CLP, no UFI: sostanze pure pericolose (es. acido cloridrico puro al 37%), miscele pericolose destinate esclusivamente all’uso industriale prima del 1° gennaio 2024, prodotti non classificati come pericolosi (anche se contengono un UFI facoltativo).
  • Solo UFI (teoricamente impossibile): l’UFI è sempre abbinato a una miscela classificata come pericolosa, che richiede anche l’etichetta CLP. Non esiste una miscela con UFI ma senza etichetta CLP.

Il processo di generazione dell’UFI

L’UFI si genera liberamente con il tool online messo a disposizione da ECHA, partendo da un numero VAT/identificativo aziendale e da un numero di formulazione interno. Una volta generato, viene usato nella notifica PCN (tramite il portale ECHA) e riportato sull’etichetta. La notifica PCN deve contenere la composizione dettagliata della miscela, le informazioni tossicologiche e i dati del formulatore.

Un cambio di formulazione superiore alle soglie di variazione indicate nell’Allegato VIII richiede la generazione di un nuovo UFI e una nuova notifica: il vecchio UFI non può essere riutilizzato per una formulazione diversa.

Errori tipici nella gestione combinata CLP + UFI

  • Generare l’UFI senza completare o aggiornare la notifica PCN: il codice sull’etichetta esiste ma i centri antiveleni non hanno i dati associati.
  • Non aggiornare l’UFI dopo un cambio di formulazione, lasciando un codice che punta a informazioni obsolete.
  • Applicare l’UFI a sostanze pure (non è richiesto e potrebbe confondere).
  • Omettere l’UFI da prodotti professionali o consumer perché “non lo sapevamo”: l’obbligo è in vigore dal 1° gennaio 2021 per consumer e professional, dal 1° gennaio 2024 per industrial.

Domande frequenti

Un prodotto non classificato come pericoloso deve avere l’UFI?

No. L’UFI è obbligatorio solo per le miscele classificate come pericolose ai sensi del CLP. Un prodotto non pericoloso non è soggetto all’obbligo di notifica PCN e quindi non richiede UFI.

Il QR code sostituisce il codice UFI alfanumerico?

No. Il QR code può essere aggiunto come elemento supplementare, ma non sostituisce il codice UFI nel formato “UFI: XXXX-XXXX-XXXX-XXXX”. Entrambi possono coesistere sull’etichetta.

Chi notifica per un prodotto importato da fuori UE?

L’importatore nell’UE è responsabile della notifica PCN e della generazione dell’UFI. Il produttore extraUE non ha accesso diretto al portale ECHA PCN.

L’UFI viene verificato durante i controlli CLP?

Sì, le autorità di enforcement possono verificare la presenza dell’UFI e la corrispondenza con la notifica PCN registrata in ECHA.

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Fonti ufficiali

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).