Cosmetici
Notifica CPNP, PIF ed etichettatura dei prodotti cosmetici (Reg. 1223/2009).
In sintesi
- Le sostanze per la colorazione dei capelli sono regolate dall’Allegato III del Reg. 1223/2009, che elenca le sostanze ad uso autorizzato con condizioni e concentrazioni massime.
- Le tinte che contengono sostanze per la colorazione dei capelli devono riportare in etichetta, ai sensi dell’Allegato III del Reg. 1223/2009, avvertenze specifiche tra cui: ‘Può…
- Il PPD (p-Phenylenediamine) è incluso nell’Allegato III con una concentrazione massima del 2% (come base libera) nel prodotto finito pronto all’uso.
- Sì, le tinte per capelli sono prodotti cosmetici a tutti gli effetti e devono essere notificate al CPNP prima dell’immissione sul mercato UE, ai sensi dell’art. 13 del Reg.…
Le tinte per capelli sono tra le categorie cosmetiche soggette a controllo normativo più articolato, per via del profilo tossicologico di molte sostanze coloranti e del rischio allergico documentato in letteratura. Il Reg. 1223/2009 dedica loro disposizioni specifiche nell’Allegato III, con condizioni d’uso, concentrazioni massime e avvertenze in etichetta obbligatorie.
Questo articolo analizza le categorie di sostanze coinvolte, le restrizioni applicabili, gli obblighi di etichettatura specifici per questa categoria e i controlli che le autorità eseguono con maggiore frequenza.
Tipologie di tinte per capelli: ossidative, dirette e naturali
Dal punto di vista chimico e regolatorio, le tinte per capelli si suddividono in tre grandi categorie, con profili di conformità distinti:
- Tinte ossidative (permanenti): utilizzano precursori di ossidazione (es. p-fenilendiammina, resorcinolo, aminofenoli) che, in presenza di un ossidante (tipicamente acqua ossigenata), formano il pigmento all’interno della fibra capillare. Sono le tinte con il maggiore rischio allergenico e la regolamentazione più stringente.
- Tinte dirette (semi-permanenti): contengono pigmenti preformati (HC dyes, Acid dyes, Basic dyes) che si depositano sulla superficie o penetrano parzialmente nella fibra senza reazione chimica. Anch’esse soggette a restrizioni dell’Allegato III, ma con profilo allergenico generalmente inferiore.
- Tinte di origine naturale/vegetale: come l’henné (Lawsonia inermis). L’henné naturale puro è generalmente sicuro, ma l’henné “nero” contiene spesso PPD aggiunto come accelerante, con rischio allergenico elevato. Il fatto che un ingrediente sia “naturale” non lo esenta dalle restrizioni dell’Allegato III.
L’Allegato III: sostanze ad uso condizionato nelle tinte
L’Allegato III del Reg. 1223/2009 è l’elenco delle sostanze cosmetiche che possono essere usate solo entro i limiti e le condizioni specificati. Per le tinte, contiene decine di coloranti e precursori con indicazione di:
- Concentrazione massima nel prodotto finito (o pronto all’uso per le ossidative).
- Tipo di prodotto in cui è ammessa la sostanza (es. solo tinte ossidative, solo non ossidative).
- Avvertenze obbligatorie in etichetta associate alla sostanza.
- Condizioni d’uso aggiuntive (es. solo applicazione professionale per alcune sostanze).
L’Allegato II: sostanze vietate nelle tinte
L’Allegato II elenca le sostanze il cui uso nei cosmetici è vietato. Nel contesto delle tinte, rilevanti sono i divieti relativi a:
- Ammine aromatiche cancerogene (es. 2-naftilammina, benzidina e derivati): vietate categoricamente.
- Alcune sostanze originariamente in Allegato III poi spostate in Allegato II dopo rivalutazione del rischio da parte del Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (CSSC/SCCS).
La distinzione tra Allegato II e III è dinamica: l’SCCS riesamina periodicamente le sostanze e può proporre spostamenti tra elenchi in base a nuovi dati tossicologici.
Sostanze chiave e concentrazioni massime
| Sostanza (INCI) | Tipo tinta | Conc. max (pronto all’uso) | Avvertenza obbligatoria |
|---|---|---|---|
| p-Phenylenediamine (PPD) | Ossidativa | 2,0% (come base libera) | Sì — rischio allergenico, test cutaneo |
| Resorcinol | Ossidativa | 1,25% | Sì — “Contiene resorcinolo. Sciacquare bene i capelli dopo l’applicazione.” |
| p-Aminophenol | Ossidativa | 0,9% | Sì — allergenico |
| HC Red No. 3 | Non ossidativa (diretta) | 0,45% | Sì |
| 2-Methylresorcinol | Ossidativa | 1,8% | Sì — allergenico |
| Hydrogen Peroxide (ossidante) | Ossidativa (componente B) | 12% (40 vol) | Sì — guanti, non contatto occhi |
Avvertenze obbligatorie in etichetta per le tinte ossidative
L’Allegato III, per le sostanze coloranti capillari, impone avvertenze standardizzate che devono comparire sull’imballaggio. Le principali (da adattare alla sostanza specifica):
- “I coloranti per capelli possono provocare gravi reazioni allergiche.”
- “Leggere e seguire le istruzioni.”
- “Il prodotto non è destinato all’uso su persone di età inferiore a 16 anni.”
- “I tatuaggi temporanei all’henné nero possono aumentare il rischio di allergia.”
- “Non applicare se: sul viso si hanno delle eruzioni o il cuoio capelluto è sensibile, irritato o lesionato; si è avuto in passato una reazione dopo la tintura dei capelli; si è già avuto in passato una reazione a un tatuaggio temporaneo all’henné nero.”
- Istruzione per effettuare il test cutaneo preventivo (48 ore prima) con indicazione della modalità.
Queste avvertenze devono essere leggibili, in italiano (per il mercato italiano) e non possono essere omesse per motivi di spazio. Se lo spazio è insufficiente, si ricorre a un foglietto illustrativo con rinvio in etichetta.
Mix ratio e conformità per le tinte ossidative a due componenti
Le tinte permanenti sono tipicamente sistemi a due componenti (crema colorante + ossidante). Le concentrazioni massime previste dall’Allegato III si riferiscono al prodotto pronto all’uso, cioè alla miscela. Questo implica che:
- Il CPSR deve documentare sia le concentrazioni nei singoli componenti sia quelle nel mix.
- La notifica CPNP deve includere la lista INCI del prodotto miscelato nel rapporto dichiarato.
- Se il mix ratio cambia (es. da 1:1 a 1:2), il prodotto va rivalutato e può richiedere una nuova notifica.
Vigilanza di mercato e controlli frequenti
Le tinte per capelli sono una delle categorie più controllate dai sistemi di vigilanza RAPEX/COSMILE. I motivi di allerta più frequenti sono:
- Presenza di ammine aromatiche vietate (Allegato II).
- Concentrazione di sostanze Allegato III superiore ai limiti.
- Mancanza o incompletezza delle avvertenze obbligatorie.
- Uso di coloranti non ammessi nel regolamento cosmetici (errore comune nei prodotti di importazione extra-UE).
Domande frequenti
Dove sono regolate le sostanze ammesse nelle tinte per capelli?
Le sostanze per la colorazione dei capelli sono regolate dall’Allegato III del Reg. 1223/2009, con condizioni e concentrazioni massime. L’Allegato II riporta le sostanze vietate, incluse alcune ammine aromatiche cancerogene usate in passato.
Quale avvertenza è obbligatoria in etichetta per le tinte permanenti?
Le tinte che contengono sostanze per la colorazione devono riportare avvertenze specifiche tra cui: “Può provocare reazioni allergiche”, istruzioni per il test cutaneo preventivo (48h), divieto d’uso su sopracciglia e ciglia, e divieto di applicazione su pelle irritata.
Il parafenilendiammina (PPD) è ancora consentito nelle tinte?
Il PPD è incluso nell’Allegato III con una concentrazione massima del 2% (come base libera) nel prodotto pronto all’uso. È soggetto a specifiche avvertenze obbligatorie riguardo al potenziale allergenico e alla necessità di test cutaneo preventivo.
Le tinte devono essere notificate al CPNP come qualsiasi altro cosmetico?
Sì. Le tinte sono prodotti cosmetici a tutti gli effetti e devono essere notificate al CPNP prima dell’immissione sul mercato UE, ai sensi dell’art. 13 del Reg. 1223/2009.
Cosa si intende per mix ratio e come impatta la conformità?
Il mix ratio è il rapporto di miscelazione tra crema colorante e ossidante. Le concentrazioni massime dell’Allegato III si riferiscono al prodotto pronto all’uso dopo la miscelazione. Il CPSR e la notifica CPNP devono indicare sia le concentrazioni nei singoli componenti sia quelle risultanti dalla miscelazione.
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Fonti ufficiali
- Regolamento (CE) n. 1223/2009 — Allegati II e III — EUR-Lex
- Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (SCCS) — Commissione europea
- Safety Gate (ex RAPEX) — sistema di allerta rapido UE
Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).
