UFI vs codice a barre: non confonderli

UFI e notifica PCN

Codice UFI ed etichette: notifica ai centri antiveleni per le miscele pericolose.

6 min di letturaAggiornato il 29/05/2026UFI e notifica PCN

In sintesi

  • No, sono due codici con scopi completamente diversi.
  • Dipende dal codice: per l’EAN, formati diversi dello stesso prodotto (es. 250 ml e 1 litro) hanno tipicamente EAN diversi perché sono SKU distinte nel sistema distributivo.
  • Non necessariamente, un QR code può contenere qualsiasi informazione: URL del sito, scheda prodotto, istruzioni d’uso.
  • L’UFI viene generato gratuitamente dall’immissore in commercio tramite il tool ECHA (ufi.echa.europa.eu), usando il proprio VAT number e un numero di formulazione interno.

Sulle etichette dei prodotti chimici convivono spesso più codici: l’EAN a barre, a volte un QR code, e — dal 2021 — l’UFI. Molte aziende non hanno ben chiaro cosa identifichi ognuno di questi codici, con quale sistema viene generato e perché non sono intercambiabili. La confusione porta a errori concreti: aziende che pensano di essere conformi UFI perché hanno l’EAN, o che tentano di “usare” il QR code già presente come sostituto dell’UFI.

Questo articolo confronta le due tipologie di codici punto per punto, chiarisce i rispettivi sistemi di generazione, le differenze di scopo e i casi in cui la gestione dell’uno influenza quella dell’altro.

Confronto diretto: UFI vs codice a barre (EAN/GTIN)

Caratteristica UFI Codice a barre EAN/GTIN
Scopo principale Identificare la formulazione chimica per i centri antiveleni Identificare il prodotto nel sistema distributivo commerciale
Base normativa Reg. (UE) 2017/542, Allegato VIII CLP Standard GS1 internazionale (non normativa UE)
Chi lo genera L’immissore in commercio tramite ECHA gratuitamente GS1 (adesione a pagamento tramite GS1 Italy per aziende italiane)
Struttura 16 caratteri alfanumerici in 4 blocchi (es. Q7V4-G0NT-V009-M16F) Stringa numerica 8-14 cifre (EAN-8, EAN-13, ITF-14, GS1-128 ecc.)
Cosa identifica Una specifica composizione chimica (formulazione) Uno specifico prodotto commerciale (SKU)
Cambia con la formulazione? Si, se la formulazione cambia in modo rilevante No, l’EAN cambia solo se cambia lo SKU (formato, nome, ecc.)
Cambia con il formato (250 ml vs 1 l)? No, se la composizione % è identica Si, formati diversi = EAN diversi
Obbligatorio in etichetta? Si, per miscele pericolose soggette PCN No (obbligo commerciale/contrattuale, non normativo CLP)
Valido in tutta l’UE? Si, stesso UFI in tutti i Paesi Si, EAN valido globalmente

Cosa identifica realmente l’UFI

L’UFI è un codice a 16 caratteri generato crittograficamente da due input: il VAT number dell’azienda e un numero di formulazione interno univoco scelto dall’azienda stessa. L’algoritmo di generazione (specificato nell’Allegato VIII, Appendice 1 del Reg. CLP) garantisce che lo stesso UFI non possa essere generato da VAT number diversi, e che ogni combinazione VAT + numero formulazione produca un UFI unico.

Questo significa che l’UFI non contiene informazioni sulla composizione: è un codice opaco che serve esclusivamente come chiave per recuperare la notifica PCN nel database ECHA. Quando un centro antiveleni riceve una chiamata di emergenza e il soccorritore comunica l’UFI letto dall’etichetta, il tossicologico recupera istantaneamente la composizione completa del prodotto dal database — indipendentemente dalla lingua dell’etichetta o dal Paese in cui è avvenuto l’incidente.

Cosa identifica il codice a barre EAN

Il codice EAN (o più precisamente GTIN, Global Trade Item Number, nello standard GS1 attuale) identifica uno specifico articolo commerciale nella supply chain. La sua funzione è operativa e logistica:

  • Scansione alle casse dei punti vendita.
  • Gestione dell’inventario nei magazzini.
  • Trasmissione degli ordini tra fornitore e distributore (EDI).
  • Tracciabilità dei lotti nella catena distributiva.

L’EAN non contiene e non è collegato a nessuna informazione sulla composizione chimica del prodotto. Due prodotti con la stessa formulazione chimica ma in confezioni diverse (250 ml e 1 litro) hanno EAN diversi. Due prodotti con formulazioni diverse ma nella stessa confezione e con lo stesso nome commerciale potrebbero — erroneamente — avere lo stesso EAN se il sistema di codifica aziendale non è allineato alle variazioni di formula.

Il QR code: né UFI né EAN, ma può contenere entrambi

Il QR code è un formato di codifica visiva bidimensionale che può contenere qualsiasi stringa di caratteri: un URL, un testo, un numero seriale, o anche un codice UFI. Non è un sistema di identificazione autonomo.

Sull’etichetta di un prodotto chimico il QR code può essere usato per:

  • Rimandare alla SDS online (soluzione comune per etichette multi-prodotto).
  • Fornire informazioni supplementari in lingua locale.
  • Codificare l’UFI in forma leggibile da scanner (come complemento al testo).

Non può sostituire né l’UFI testuale (il Reg. 2017/542 richiede il codice alfanumerico leggibile in chiaro) né l’EAN (che deve essere in formato standard GS1 per essere letto dai sistemi della GDO).

Implicazioni pratiche per la gestione del portafoglio prodotti

La distinzione UFI/EAN ha implicazioni concrete nella gestione operativa:

  • Nuova formulazione, stesso SKU: l’EAN potrebbe rimanere invariato (stessa referenza commerciale), ma l’UFI deve cambiare se la formulazione è variata in modo rilevante. Questo è un errore frequente: si aggiorna la formula senza aggiornare la notifica PCN.
  • Nuovo formato, stessa formula: l’EAN cambia (nuovo SKU), l’UFI potrebbe rimanere lo stesso (stessa composizione percentuale). Non è necessario generare un nuovo UFI solo perché il formato del contenitore è diverso.
  • Rebranding con stesso prodotto: se si cambia nome commerciale e packaging ma la formula rimane identica, l’EAN cambia (nuovo prodotto commerciale), l’UFI rimane (stessa formula). La notifica PCN deve essere aggiornata con il nuovo nome del prodotto.

Domande frequenti

L’UFI sostituisce il codice a barre EAN sull’etichetta di un prodotto chimico?

No. Sono due codici con scopi completamente diversi. L’EAN identifica il prodotto nel sistema distributivo commerciale; l’UFI identifica la formulazione chimica per i centri antiveleni. Entrambi devono essere presenti se il prodotto è una miscela pericolosa soggetta all’obbligo PCN.

Se cambio confezione (formato diverso, stesso prodotto) devo cambiare UFI o EAN?

EAN sì (formati diversi = SKU diversi nel sistema distributivo). UFI no, se la composizione percentuale degli ingredienti è identica. L’UFI è legato alla formulazione, non al formato del contenitore.

Il QR code presente sull’etichetta è un UFI?

Non necessariamente. Un QR code può contenere qualsiasi informazione. L’UFI può essere codificato in un QR code come complemento, ma il Reg. 2017/542 richiede che il codice alfanumerico UFI sia sempre presente anche in forma testuale leggibile accanto.

Chi assegna l’UFI e chi assegna l’EAN?

L’UFI viene generato gratuitamente dall’immissore in commercio tramite ECHA. L’EAN/GTIN viene assegnato tramite GS1, previa adesione a pagamento. Sono sistemi completamente separati.

Posso mettere l’UFI nel QR code invece che in chiaro per risparmiare spazio in etichetta?

No, non come sostituzione. Il codice alfanumerico UFI deve essere sempre visibile in forma testuale. Il QR code può affiancarsi ma non sostituire il testo.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).