Cosmetici
Notifica CPNP, PIF ed etichettatura dei prodotti cosmetici (Reg. 1223/2009).
In sintesi
- L’Allegato III del Reg. CE 1223/2009 (entrata 9) fissa il limite al 12% di H2O2 (circa 40 volumi) per i prodotti per capelli, compresi i decoloranti.
- Dipende dalla concentrazione e dall’uso dichiarato.
- L’Allegato III impone avvertenze specifiche: ‘Contiene perossido di idrogeno’, istruzioni d’uso con guanti, indicazione che il prodotto è destinato solo all’uso professionale (se…
- No per l’uso cosmetico. Per concentrazioni superiori al 12%, il perossido di idrogeno rientra nel Reg. UE 2019/1148 sui precursori di esplosivi: è necessaria una licenza specifica…
Una titolare di salone acquista online una crema ossidante da 30 volumi (9% H2O2) per uso professionale. Il fornitore non ha fornito né scheda di sicurezza né avvertenze in italiano. Alla successiva ispezione dei NAS, l’etichetta risulta non conforme all’Allegato III del Reg. CE 1223/2009: le avvertenze obbligatorie mancano, la concentrazione non è indicata in modo leggibile e non c’è il riferimento all’uso professionale.
Questo caso pratico analizza i limiti di concentrazione degli ossidanti cosmetici per parrucchieri, gli obblighi di etichettatura e i confini con la normativa REACH/CLP e sui precursori di esplosivi — una zona grigia che genera molti errori nella filiera professionale.
Cosa dice l’Allegato III del Reg. 1223/2009 sugli ossidanti
L’Allegato III elenca le sostanze che i cosmetici possono contenere solo a determinate condizioni (concentrazione massima, condizioni d’uso, avvertenze obbligatorie). Il perossido di idrogeno (H2O2, CAS 7722-84-1) è classificato all’entrata 9 con i seguenti limiti per i prodotti per capelli:
- Prodotti per capelli (inclusi decoloranti e ossidanti): massimo 12% H2O2 (equivalenti a circa 40 volumi), sia come principio attivo che come agente liberatore in situ.
- Prodotti per pelle (depilatori, scrub ossidanti): massimo 4% H2O2.
- Smalti per unghie (indurenti): massimo 0,1% H2O2.
- Prodotti per denti (sbiancanti): distinti per uso personale (≤0,1%) e professionale odontoiatrico (fino al 6% con restrizioni specifiche introdotte dalla Direttiva 2011/84/UE e recepite nell’Allegato III, entrata 12).
Tabella dei limiti e delle avvertenze obbligatorie
| Applicazione | Limite H2O2 | Volumi approssimativi | Avvertenze Allegato III |
|---|---|---|---|
| Ossidante/decolorante capelli (prof.) | 12% | ~40 vol | “Contiene perossido di idrogeno” + guanti + uso prof. |
| Ossidante/decolorante capelli (consumer) | 12% | ~40 vol | Come sopra + test allergia 48h |
| Depilatori ossidativi pelle | 4% | ~13 vol | “Non usare su cute irritata o lesa” |
| Sbiancanti dentali (uso personale) | 0,1% | n.a. | Non raccomandato < 18 anni |
| Sbiancanti dentali (odontoiatra) | 6% | n.a. | Solo professionisti dentali; fornitura massima per ciclo definita |
Il confine con CLP e con i precursori di esplosivi
Quando la concentrazione di H2O2 supera il 12%, il prodotto esce dall’ambito cosmetico e deve essere trattato come sostanza/miscela pericolosa:
- Classificazione CLP (Reg. 1272/2008): H2O2 ≥ 8% è classificato Ox. Liq. 1 (H271 a concentrazioni elevate) o Ox. Liq. 3 (H272), con obbligo di etichettatura di pericolo e scheda di sicurezza.
- Precursori di esplosivi (Reg. UE 2019/1148): H2O2 > 12% è soggetto a controllo; la vendita a privati è vietata; la vendita a operatori professionali richiede verifica dell’identità e comunicazione alle autorità in caso di transazioni sospette. Il limite scende al 3% per la vendita al pubblico.
Un fornitore che vende ossidante al 30% a un salone di parrucchieri senza verificarne il profilo e senza documentazione è già fuori dai limiti della normativa cosmetica e potenzialmente in violazione del Reg. 2019/1148.
Gli errori tipici nella filiera parrucchieri
- Etichetta in lingua straniera senza traduzione: il Reg. 1223/2009 richiede le avvertenze nella lingua del paese di commercializzazione. Un prodotto con sole indicazioni in inglese venduto in Italia è non conforme.
- Mancata indicazione della concentrazione: l’Allegato III richiede che la concentrazione di H2O2 sia indicata in etichetta o nel foglietto illustrativo.
- Claim “decolorante” su prodotto >12%: presentare un prodotto come cosmetico mentre supera i limiti dell’Allegato III è un’irregolarità grave; il prodotto andrebbe classificato e gestito come sostanza chimica.
- Assenza di notifica CPNP: anche gli ossidanti professionali sono cosmetici e devono essere notificati dalla Persona Responsabile prima dell’immissione in commercio.
- Acquisto diretto da fornitori extra-UE senza verifica PR: se il salone importa direttamente da un distributore non UE, diventa di fatto importatore e deve assumere il ruolo di Persona Responsabile.
Cosa controllare prima di ordinare un ossidante professionale
Prima di rifornire il salone, verificare che il fornitore possa fornire:
- Conferma che la concentrazione di H2O2 non supera il 12% (per mantenere lo status cosmetico).
- Etichetta in italiano con le avvertenze dell’Allegato III.
- Riferimento alla Persona Responsabile UE e al numero di notifica CPNP.
- Numero di lotto per la tracciabilità.
Se il prodotto è venduto come “uso professionale”, verificare che tale destinazione sia esplicitata in etichetta e che non comporti concentrazioni fuori dai limiti cosmetici.
Domande frequenti
Qual è il limite di concentrazione del perossido di idrogeno nei cosmetici per capelli?
L’Allegato III del Reg. CE 1223/2009 fissa il limite al 12% di H2O2 (circa 40 volumi) per i prodotti per capelli. Decoloranti e ossidanti professionali rientrano in questa categoria purché non superino questa soglia.
Il perossido di idrogeno per parrucchieri è un cosmetico o un prodotto chimico?
Fino al 12% di H2O2, è un cosmetico soggetto al Reg. 1223/2009. Sopra il 12%, diventa una sostanza pericolosa soggetta a CLP e — sopra tale soglia — anche al Reg. UE 2019/1148 sui precursori di esplosivi.
Quali avvertenze in etichetta sono obbligatorie per i prodotti ossidanti professionali?
L’Allegato III richiede: indicazione del perossido di idrogeno, istruzioni d’uso con guanti, concentrazione o volume e, se destinato solo ai professionisti, la menzione esplicita “uso professionale”. Il tutto nella lingua del paese di vendita.
Un salone di parrucchieri può acquistare ossidanti sopra il 12%?
Non per uso cosmetico. Sopra il 12%, il perossido di idrogeno è soggetto al Reg. UE 2019/1148: il fornitore deve verificare l’identità dell’acquirente professionale e, a seconda del contesto, questi deve essere registrato o in possesso di licenza specifica.
La scheda di sicurezza è obbligatoria per gli ossidanti per parrucchieri?
Non se il prodotto è classificato come cosmetico (≤12% H2O2) e venduto come tale. Diventa obbligatoria se viene commercializzato come materia prima tecnica o se supera le concentrazioni che lo rendono una miscela pericolosa ai sensi di CLP.
Verifica la conformità degli ossidanti nel tuo salone o catalogo
Controlliamo etichette, concentrazioni e documentazione degli ossidanti professionali: limiti Allegato III, notifica CPNP e confini con la normativa sui precursori.
Fonti ufficiali
- Regolamento CE 1223/2009 — EUR-Lex (Allegato III)
- Regolamento UE 2019/1148 sui precursori di esplosivi — EUR-Lex
- Ministero della Salute — Cosmetici: etichettatura e ingredienti
Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).
