Prodotto non pericoloso: serve comunque la SDS?

Schede dati di sicurezza

Redigere, aggiornare e gestire le SDS dei tuoi prodotti chimici a norma di legge.

6 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Schede dati di sicurezza

In sintesi

  • Sì, se il destinatario è un utente professionale e ne fa richiesta.
  • No, per i consumatori finali la SDS non è richiesta.
  • Una SDS volontaria, talvolta chiamata extended SDS, è redatta per prodotti non soggetti all’obbligo ma per i quali si intende fornire informazioni strutturate sulla sicurezza.
  • Se la miscela contiene una sostanza inclusa nella lista delle SVHC (candidate list ECHA) in concentrazione uguale o superiore allo 0,1% in peso, il fornitore è obbligato a fornire…

Molti fornitori assumono che, se un prodotto non è classificato come pericoloso secondo il Regolamento CLP, la scheda di dati di sicurezza non sia richiesta. Questa semplificazione è sbagliata e può esporre l’azienda a responsabilità normative non trascurabili.

Il Regolamento REACH prevede casi specifici in cui la SDS è obbligatoria anche per prodotti non classificati come pericolosi. Conoscere queste eccezioni è fondamentale per qualsiasi azienda che formula, importa o distribuisce prodotti chimici — anche quelli apparentemente a basso rischio.

Il regime generale: quando la SDS è obbligatoria

L’articolo 31 del Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) stabilisce l’obbligo di fornire una SDS per le sostanze o miscele che:

  • soddisfano i criteri di classificazione come pericolose secondo il Reg. (CE) n. 1272/2008 (CLP);
  • sono persistenti, bioaccumulabili e tossiche (PBT) o molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB) secondo i criteri dell’allegato XIII REACH;
  • sono incluse nella candidate list delle sostanze estremamente preoccupanti (SVHC) per altri motivi (es. distruttori endocrini).

Fin qui, logica lineare: se un prodotto non rientra in nessuna di queste categorie, non è obbligatorio redigere e fornire la SDS. Ma ci sono due importanti eccezioni.

Prima eccezione: miscela non pericolosa ma con SVHC ≥ 0,1%

Se una miscela non è classificata come pericolosa nel suo complesso ma contiene una sostanza inclusa nella candidate list ECHA in concentrazione pari o superiore allo 0,1% in peso, il fornitore è tenuto a fornire una SDS su richiesta del destinatario professionale.

La candidate list viene aggiornata due volte l’anno da ECHA. A oggi conta oltre 240 sostanze. Un prodotto che non presenta pericoli immediati può comunque contenere tracce di SVHC derivanti da materie prime o processi di sintesi che superano la soglia. Controllare la candidate list è parte integrante della valutazione di conformità di ogni nuova formulazione.

Seconda eccezione: sostanze con limite di esposizione professionale

L’art. 31 par. 3, lettera a) del REACH prevede che la SDS debba essere fornita su richiesta anche per le miscele non classificate come pericolose che contengono sostanze soggette a valori limite di esposizione professionale (VLEP) ai sensi della Direttiva 98/24/CE o della Direttiva 2004/37/CE sugli agenti cancerogeni/mutageni.

In pratica: se anche una sola sostanza nella miscela ha un VLEP stabilito a livello europeo o nazionale (recepito in Italia tramite il D.Lgs. 81/2008, allegato XXXVIII), la SDS è dovuta su richiesta dell’utente professionale, anche se la miscela non è classificata come pericolosa.

La SDS volontaria: quando conviene redigerla

Per prodotti che non rientrano in nessuno degli obblighi sopra descritti, esiste la possibilità di redigere una SDS su base volontaria. Questo approccio è adottato sempre più frequentemente per:

  • facilitare la conformità del cliente (es. per il suo piano di valutazione del rischio ex D.Lgs. 81/2008);
  • rispondere alle richieste di qualifica di grandi buyer e GDO;
  • dimostrare trasparenza della catena di approvvigionamento in contesti ESG;
  • evitare ambiguità su prodotti borderline la cui classificazione potrebbe cambiare con future revisioni normative.

Anche la SDS volontaria, se redatta, deve rispettare la struttura a 16 sezioni del Reg. 2020/878. Non esiste un formato semplificato autorizzato dalla normativa europea.

Tabella di riepilogo: obblighi SDS per tipologia di prodotto

Tipologia prodotto SDS obbligatoria? Base normativa
Sostanza/miscela classificata pericolosa CLP Sì, sempre REACH art. 31 par. 1
Sostanza PBT o vPvB Sì, sempre REACH art. 31 par. 1
Sostanza SVHC in candidate list Sì, sempre REACH art. 31 par. 1
Miscela non pericolosa con SVHC ≥ 0,1% Su richiesta dest. prof. REACH art. 31 par. 3
Miscela non pericolosa con sostanza a VLEP Su richiesta dest. prof. REACH art. 31 par. 3
Prodotto non pericoloso senza SVHC né VLEP No (SDS volontaria possibile)
Prodotto destinato a consumatori finali No REACH art. 31 par. 4

Cosa fare se si riceve una richiesta di SDS per un prodotto non pericoloso

Prima di rispondere «non è dovuta», verificare questi punti nell’ordine:

  1. Il prodotto contiene sostanze presenti nella candidate list ECHA in concentrazione ≥ 0,1%?
  2. Il prodotto contiene sostanze con VLEP europeo o italiano?
  3. Il destinatario è un utente professionale (non consumatore finale)?

Se anche una sola risposta è affermativa, l’obbligo scatta. In caso contrario, si può fornire una SDS volontaria o rifiutare motivando la risposta con il riferimento normativo.

Aggiornamento della SDS e obbligo di reinvio

L’art. 31 par. 9 REACH impone che, ogni volta che la SDS viene aggiornata, il fornitore la trasmetta a tutti i destinatari professionali che hanno ricevuto il prodotto negli ultimi 12 mesi. Questo obbligo vale anche per le SDS fornite su richiesta per prodotti non pericolosi: se le informazioni cambiano (es. nuova SVHC in candidate list, nuovo VLEP), la SDS aggiornata va reinviata.

Domande frequenti

Un detergente per uso professionale non classificato come pericoloso deve avere la SDS?

Sì, se il destinatario è un utente professionale e ne fa richiesta. Il Reg. REACH art. 31 par. 3 prevede che il fornitore fornisca la SDS su richiesta per qualsiasi miscela non classificata come pericolosa ma contenente sostanze soggette a limiti di esposizione professionale o classificate PBT/vPvB.

La SDS è obbligatoria anche per i prodotti venduti ai consumatori?

No, per i consumatori finali la SDS non è richiesta. L’obbligo scatta solo per le forniture a destinatari professionali o industriali. Tuttavia, se un consumatore ne fa richiesta motivata, il fornitore può scegliere di fornirla su base volontaria.

Cosa si intende per SDS volontaria (extended SDS)?

Una SDS volontaria è redatta per prodotti non soggetti all’obbligo ma per i quali si intende fornire informazioni strutturate sulla sicurezza. Deve rispettare la stessa struttura a 16 sezioni prevista dal Reg. 2020/878, ma non sostituisce la classificazione CLP ove dovuta.

Cosa succede se un prodotto contiene SVHC sopra 0,1% in peso?

Se la miscela contiene una sostanza inclusa nella candidate list ECHA in concentrazione uguale o superiore allo 0,1% in peso, il fornitore è obbligato a fornire la SDS al destinatario professionale, indipendentemente dalla classificazione di pericolo della miscela complessiva.

Come si verifica se una sostanza è nella candidate list SVHC?

La candidate list è pubblicata e aggiornata periodicamente da ECHA sul proprio sito. È consultabile direttamente nel database delle sostanze chimiche ECHA, filtrata per tipo di inclusione (SVHC). Ogni voce riporta il motivo di inclusione (CMR, PBT, vPvB o equivalent concern).

Il tuo prodotto non pericoloso richiede la SDS?

Analizziamo la composizione del tuo prodotto, verifichiamo la presenza di SVHC e VLEP e stabiliamo con certezza se la SDS è dovuta o solo raccomandata.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).