Schede dati di sicurezza
Redigere, aggiornare e gestire le SDS dei tuoi prodotti chimici a norma di legge.
In sintesi
- La SDS è obbligatoria per le sostanze e miscele classificate come pericolose ai sensi del Reg. CLP (1272/2008), per sostanze PBT/vPvB e per sostanze inserite nell’elenco dei…
- Il Reg. (UE) 2020/878, che ha aggiornato l’Allegato II di REACH, richiede 16 sezioni: identificazione della sostanza/fornitore, identificazione dei pericoli, composizione, misure…
- Ai sensi dell’art. 31, par. 5 del Reg. REACH, la SDS deve essere fornita nella lingua ufficiale dello Stato membro in cui la sostanza o miscela è immessa sul mercato.
- Il fornitore è tenuto ad aggiornare la SDS ogni volta che si rendono disponibili nuove informazioni che possono incidere sulle misure di gestione del rischio, o quando è…
La scheda dati di sicurezza, o SDS, e il documento tecnico che accompagna molte sostanze e miscele nella catena di fornitura. Serve a comunicare pericoli, misure di prevenzione, primo soccorso, incendio, manipolazione, stoccaggio, trasporto e smaltimento.
Per un’azienda che importa, rivende o usa prodotti chimici, il punto non e solo avere un PDF. Il punto e capire se la SDS e richiesta, se e nella lingua corretta, se e aggiornata e se racconta lo stesso prodotto che appare in etichetta.
Quando la SDS e obbligatoria
Il riferimento principale e l’articolo 31 del regolamento REACH. In sintesi, il fornitore deve fornire una SDS quando la sostanza o miscela e classificata come pericolosa secondo CLP, oppure quando una sostanza e PBT/vPvB, oppure quando una sostanza e inclusa nella Candidate List per motivi specifici.
Per alcune miscele non classificate come pericolose, la SDS puo comunque dover essere fornita su richiesta del destinatario quando la miscela contiene determinate sostanze pericolose oltre soglie rilevanti. Questo e un caso frequente nei prodotti per uso professionale.
Cosa deve contenere
REACH prevede una struttura a 16 sezioni. In una verifica pratica conviene controllare almeno:
- Identificazione del prodotto e del fornitore.
- Usi identificati e usi sconsigliati.
- Classificazione, pittogrammi, avvertenze e frasi di pericolo.
- Composizione e informazioni sugli ingredienti.
- Misure di primo soccorso, antincendio e rilascio accidentale.
- Manipolazione, stoccaggio e controlli dell’esposizione.
- Informazioni sul trasporto, incluse eventuali indicazioni ADR.
- Informazioni regolatorie, smaltimento e data di revisione.
Errori frequenti
- Usare una SDS in inglese per prodotti immessi sul mercato italiano senza verificare l’obbligo linguistico.
- Copiare informazioni da una scheda vecchia dopo una modifica di composizione o classificazione.
- Non confrontare la sezione 2 della SDS con l’etichetta CLP stampata.
- Ignorare la sezione 14 quando il prodotto viene spedito con corriere.
- Usare una SDS del fornitore extra UE senza verificare il soggetto responsabile e il mercato di destinazione.
Checklist operativa
Prima di vendere o importare un prodotto chimico, raccogli SDS aggiornata, etichetta, composizione disponibile, uso previsto, paese di vendita e modalita di trasporto. Con questi dati si puo fare una verifica concreta, invece di lavorare solo sul nome commerciale del prodotto.
Hai una SDS da controllare? Invia il documento dalla pagina contatti: la prima verifica utile e capire se la scheda e coerente con CLP, UFI/PCN e trasporto.
Come fare un controllo rapido della SDS
Una SDS utile non si valuta solo dalla presenza delle 16 sezioni. Prima di usarla con clienti, magazzino o trasportatore conviene controllare che nome prodotto, revisione, fornitore, lingua, classificazione CLP e sezione 14 siano coerenti con il prodotto realmente venduto.
Il controllo diventa ancora piu importante quando cambi fornitore, formato, mercato di vendita o composizione. In questi casi una scheda formalmente presente puo essere comunque insufficiente per rispondere a clienti professionali, marketplace o corrieri.
Output pratico
- Lista delle sezioni da correggere o completare.
- Verifica di coerenza con etichetta, scheda tecnica e trasporto.
- Indicazione dei documenti da chiedere al fornitore.
Hai documenti SDS o CLP da verificare?
Invia SDS, etichetta o bozza packaging: controlliamo coerenza, lingua italiana, classificazione e informazioni obbligatorie.
Fonti ufficiali
- ECHA – Schede di dati di sicurezza
- EUR-Lex – Regolamento REACH, articolo 31 e allegato II
- EUR-Lex – Regolamento (UE) 2020/878 sulle SDS
- ECHA – Guidance on the compilation of safety data sheets
Domande frequenti
Quando un’azienda è obbligata a fornire la scheda dati di sicurezza?
La SDS è obbligatoria per le sostanze e miscele classificate come pericolose ai sensi del Reg. CLP (1272/2008), per sostanze PBT/vPvB e per sostanze inserite nell’elenco dei candidati SVHC. L’obbligo di fornitura è stabilito dall’art. 31 del Reg. REACH (1907/2006) e deve avvenire gratuitamente, in formato cartaceo o elettronico, prima o contestualmente alla prima consegna.
Quali sono le 16 sezioni obbligatorie della SDS secondo il Reg. 2020/878?
Il Reg. (UE) 2020/878, che ha aggiornato l’Allegato II di REACH, richiede 16 sezioni: identificazione della sostanza/fornitore, identificazione dei pericoli, composizione, misure di primo soccorso, lotta antincendio, misure in caso di rilascio accidentale, manipolazione e stoccaggio, controllo esposizione/DPI, proprietà fisico-chimiche, stabilità e reattività, informazioni tossicologiche, ecotossicologiche, smaltimento, trasporto, informazioni sulla regolamentazione e altre informazioni.
In quale lingua deve essere redatta la SDS fornita in Italia?
Ai sensi dell’art. 31, par. 5 del Reg. REACH, la SDS deve essere fornita nella lingua ufficiale dello Stato membro in cui la sostanza o miscela è immessa sul mercato. In Italia è dunque obbligatoria la lingua italiana. Versioni in altre lingue possono essere allegate ma non sostituiscono quella in italiano.
Ogni quanto tempo deve essere aggiornata la scheda dati di sicurezza?
Il fornitore è tenuto ad aggiornare la SDS ogni volta che si rendono disponibili nuove informazioni che possono incidere sulle misure di gestione del rischio, o quando è rilasciata un’autorizzazione o imposta una restrizione ai sensi di REACH. La data di revisione deve essere riportata nella sezione 1 della SDS. L’aggiornamento va trasmesso gratuitamente a tutti i destinatari precedenti nei 12 mesi precedenti.
Un distributore può utilizzare la SDS del proprio fornitore senza modifiche?
Solo se non modifica la composizione del prodotto e non aggiunge ulteriori usi identificati. In caso contrario, il distributore che effettua miscelazione o reimballaggio diventa fabbricante o importatore e deve redigere una propria SDS. In ogni caso, il distributore deve verificare che la SDS ricevuta sia aggiornata al Reg. 2020/878 e corretta prima di trasmetterla a valle della catena di approvvigionamento.
Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).
