SDS vs scheda tecnica: quale serve e quando

Schede dati di sicurezza

Redigere, aggiornare e gestire le SDS dei tuoi prodotti chimici a norma di legge.

5 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Schede dati di sicurezza

In sintesi

  • La SDS (scheda di dati di sicurezza) è un documento obbligatorio per legge ai sensi del Reg. 1907/2006 REACH e del Reg. 2020/878, obbligatorio per sostanze e miscele pericolose.
  • La SDS è obbligatoria per tutte le sostanze e miscele classificate come pericolose ai sensi del Reg. CLP 1272/2008, per le sostanze PBT o vPvB, per le sostanze SVHC in lista…
  • Sì, la scheda tecnica può essere allegata o consegnata insieme alla SDS come documento separato.
  • La responsabilità della SDS è del produttore, importatore o distributore che immette la sostanza o miscela sul mercato dell’UE.

Molti operatori chimici usano i termini “SDS” e “scheda tecnica” come sinonimi, o consegnano ai clienti solo la scheda tecnica pensando di aver adempiuto agli obblighi di legge. Si tratta di un equivoco che può costare caro: i due documenti servono a scopi diversi, hanno basi normative diverse e in alcuni contesti la mancanza dell’uno non può essere colmata dall’altro.

Questo articolo confronta sistematicamente SDS e scheda tecnica su tutti gli aspetti rilevanti — obbligatorietà, contenuto, responsabilità, aggiornamento — per aiutare l’operatore a capire quale documento serve, quando e a chi.

Definizioni: di cosa parliamo

La SDS (Safety Data Sheet — scheda di dati di sicurezza) è il documento obbligatorio previsto dall’art. 31 del Reg. 1907/2006 REACH e regolamentato nei contenuti dall’Allegato II del Reg. 2020/878. È strutturata in 16 sezioni obbligatorie, copre la sicurezza degli operatori, dei trasportatori e dell’ambiente, e deve essere aggiornata ogni volta che cambiano informazioni rilevanti sulla pericolosità del prodotto.

La scheda tecnica (Technical Data Sheet, TDS, o Product Data Sheet, PDS) è un documento commerciale volontario che descrive le caratteristiche prestazionali e di utilizzo del prodotto: viscosità, pH, temperatura di utilizzo, compatibilità con i materiali, resa, istruzioni applicative. Non ha un formato legalmente prescritto e non è soggetta ad aggiornamenti obbligatori per legge.

Confronto sistematico: SDS vs scheda tecnica

Caratteristica SDS Scheda tecnica
Base normativa Reg. REACH 1907/2006, art. 31; Reg. 2020/878 Nessuna; documento volontario
Obbligatorietà Obbligatoria per sostanze/miscele pericolose CLP, SVHC, PBT/vPvB Facoltativa; richiesta contrattualmente dal cliente
Formato 16 sezioni fisse (Allegato II Reg. 2020/878) Libero; varia per produttore e settore
Contenuto principale Sicurezza: classificazione CLP, DPI, smaltimento, trasporto ADR Prestazioni: proprietà fisico-chimiche, istruzioni d’uso, applicazioni
Destinatario legale Utilizzatori professionali; non richiesta al consumatore finale Qualsiasi soggetto (professionisti e consumatori)
Lingua Lingua ufficiale dello Stato membro di consegna Libera; tipicamente quella del cliente
Aggiornamento Obbligatorio senza indugio a fronte di nuove informazioni su pericoli, autorizzazioni, restrizioni A discrezione del produttore
Responsabilità legale Del produttore/importatore/distributore che immette sul mercato UE Contrattuale; responsabilità del produttore verso il cliente
Uso in ambito ADR Base per sezione 14 e istruzioni scritte del conducente Non utilizzabile ai fini del trasporto pericoloso
Uso per valutazione rischio lavoratori Fonte primaria ai sensi D.Lgs. 81/2008 Non sufficiente; può integrare ma non sostituire

Quando è obbligatorio fornire la SDS

L’art. 31 REACH elenca i casi di obbligo:

  • La sostanza o miscela è classificata come pericolosa ai sensi del Reg. CLP (qualsiasi frase H di pericolo fisico, per la salute o per l’ambiente).
  • La sostanza è PBT (persistente, bioaccumulabile, tossica) o vPvB ai sensi dell’Allegato XIII REACH.
  • La sostanza è presente nella lista candidate SVHC di ECHA.
  • Su richiesta di un utilizzatore professionale, anche per miscele non classificate ma contenenti sostanze pericolose al di sopra di soglie specifiche (art. 31, par. 3 REACH).

Non è invece obbligatoria per prodotti venduti esclusivamente ai consumatori finali (B2C), a meno che l’utilizzatore professionale non la richieda esplicitamente.

Quando la scheda tecnica non è sufficiente

La scheda tecnica, per quanto dettagliata, non può sostituire la SDS in questi contesti:

  • Valutazione del rischio chimico (D.Lgs. 81/2008, Titolo IX): il medico competente e il RSPP hanno bisogno della SDS, non della scheda tecnica, per identificare agenti chimici pericolosi e definire le misure di prevenzione.
  • Trasporto ADR/IMDG/ICAO: la sezione 14 della SDS è la fonte primaria per la documentazione di trasporto; la scheda tecnica non contiene le informazioni strutturate richieste.
  • Controllo della conformità normativa da parte degli ispettori: l’ispettore del lavoro o dell’ASL verifica la SDS, non la scheda tecnica.
  • Gestione delle emergenze: centri antiveleni e servizi di pronto soccorso necessitano della SDS e, per miscele, del codice UFI/PCN.

Possono coesistere? Come organizzare la documentazione

SDS e scheda tecnica non si escludono; anzi, molti fornitori li consegnano entrambi. Alcune indicazioni pratiche:

  • Non incorporare mai la scheda tecnica nella SDS: la SDS deve rispettare il formato a 16 sezioni obbligatorio; aggiungere una sezione 17 “informazioni tecniche” è consentito ma non può comprimere le sezioni obbligatorie.
  • Se la scheda tecnica contiene dati fisico-chimici che completano la SDS (es. viscosità dettagliata, durezza, colore), i due documenti devono essere coerenti: valori contraddittori tra SDS sezione 9 e scheda tecnica creano problemi nella valutazione del rischio.
  • Il numero di versione e la data di aggiornamento della SDS e della scheda tecnica devono essere gestiti separatamente: la SDS ha obblighi di aggiornamento propri che non dipendono da quelli della scheda tecnica.

Domande frequenti

Qual è la differenza principale tra una SDS e una scheda tecnica?

La SDS è obbligatoria per legge (Reg. REACH 1907/2006 e Reg. 2020/878) per i prodotti pericolosi e segue un formato a 16 sezioni standardizzato. La scheda tecnica è un documento commerciale volontario, in formato libero, che descrive le caratteristiche prestazionali del prodotto.

Quando è obbligatorio fornire una SDS?

La SDS è obbligatoria per tutte le sostanze e miscele classificate come pericolose (CLP), per le sostanze SVHC, PBT/vPvB e, su richiesta, per miscele non classificate ma contenenti sostanze pericolose oltre determinate soglie.

Una scheda tecnica può essere allegata alla SDS?

Sì, come documento separato. Non possono essere fuse: la SDS deve mantenere il formato a 16 sezioni obbligatorio del Reg. 2020/878.

Chi è responsabile della redazione della SDS?

La responsabilità della SDS è del produttore, importatore o distributore che immette il prodotto sul mercato dell’UE.

Un prodotto non classificato come pericoloso può avere ugualmente una SDS?

Sì. Il fornitore può redigere volontariamente una SDS anche per prodotti non classificati. Se redatta, deve rispettare il formato a 16 sezioni del Reg. 2020/878.

La tua documentazione prodotto è in regola?

Un esperto di conformità chimica verifica se hai bisogno di una SDS, se quella esistente è aggiornata e se la scheda tecnica è coerente con le informazioni di sicurezza dichiarate.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).