Schede di calcolo per la classificazione di miscele

Classificazione ed etichettatura CLP

Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.

7 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Classificazione ed etichettatura CLP

In sintesi

  • È un foglio di lavoro strutturato — tipicamente in formato Excel o spreadsheet — che guida il responsabile della conformità nell’applicazione dei metodi di classificazione…
  • La formula CLP per la tossicità acuta orale è: Σ (Ci / ATEmix) = Σ i (Ci / ATEi), dove Ci è la concentrazione percentuale del componente i e ATEi è il valore di tossicità acuta…
  • Per i componenti senza dati di ATE ma classificati come tossici acuti, il CLP fornisce valori convenzionali da usare nel calcolo: cat.1 → 0,5 mg/kg, cat.2 → 5 mg/kg, cat.3 → 50…
  • Non esiste una disposizione CLP che richieda esplicitamente la conservazione di un foglio di calcolo formale, ma il produttore/importatore deve essere in grado di dimostrare il…

Classificare una miscela chimica ai fini CLP richiede calcoli precisi: sbagliare una concentrazione o applicare la formula sbagliata può portare a un’etichetta errata, a frasi H mancanti o a una classificazione non difendibile in sede di ispezione.

Questa guida illustra come strutturare una scheda di calcolo per la classificazione di miscele, quali metodi prevede il CLP, le formule principali e gli errori da evitare. È pensata per chi gestisce internamente il dossier di classificazione e deve documentare il proprio ragionamento tecnico.

Perché serve una scheda di calcolo strutturata

Il Regolamento CLP (CE) n. 1272/2008 non prescrive un formato specifico per la documentazione classificativa, ma impone che il produttore/importatore/utilizzatore a valle possa giustificare ogni classificazione assegnata. In caso di ispezione da parte delle autorità (in Italia: ISPRA, ASL, ARPA), una scheda di calcolo ben strutturata è la prova documentale del processo decisionale seguito.

Oltre alla funzione di difesa, la scheda di calcolo è indispensabile ogni volta che la composizione della miscela cambia: basta aggiornare le concentrazioni e i calcoli si ricalcolano automaticamente, riducendo il rischio di errori manuali.

Struttura di base di una scheda di calcolo

Una scheda efficace contiene almeno le seguenti sezioni:

  1. Intestazione: nome del prodotto, codice interno, data di classificazione, versione, nome del responsabile.
  2. Elenco componenti: nome IUPAC, numero CAS, numero CE, concentrazione nominale nella miscela (% p/p o % v/v), classificazione CLP del componente (con riferimento ad Allegato VI o C&L).
  3. Calcoli per classe di pericolo: una sezione per ogni classe applicabile, con formula, soglie di cut-off, risultato numerico e classificazione risultante.
  4. Classificazione finale della miscela: tabella riepilogativa con tutte le classi/categorie attribuite e le frasi H/EUH corrispondenti.
  5. Note e riferimenti normativi: sezioni del CLP applicate, eventuali dati sperimentali usati, data dell’ultimo aggiornamento.

Il metodo della sommatoria: tossicità acuta

La tossicità acuta di una miscela si calcola con la formula della media armonica pesata prevista dall’Allegato I, parte 3.1 del CLP:

1 / ATEmix = Σ (Ci / ATEi)

Dove Ci è la concentrazione percentuale del componente i (come valore decimale: es. 5% → 0,05) e ATEi è il valore ATE del componente per quella via (orale, cutanea, inalatoria). Il risultato ATEmix viene poi confrontato con le soglie di categoria:

  • Cat. 1 orale: ATEmix ≤ 5 mg/kg
  • Cat. 2 orale: ATEmix ≤ 50 mg/kg
  • Cat. 3 orale: ATEmix ≤ 300 mg/kg
  • Cat. 4 orale: ATEmix ≤ 2000 mg/kg

I componenti classificati ma senza un valore ATE sperimentale usano valori convenzionali: cat. 1 → 0,5 mg/kg; cat. 2 → 5 mg/kg; cat. 3 → 50 mg/kg; cat. 4 → 300 mg/kg. I componenti non classificati contribuiscono al calcolo solo se la loro concentrazione supera il 10%.

Tabella: soglie di cut-off per le principali classi

Classe di pericolo Cut-off generico Cut-off specifico (se applicabile) Metodo
Tossicità acuta cat. 1-2 0,1% Sommatoria ATE
Tossicità acuta cat. 3 1% Sommatoria ATE
Tossicità acuta cat. 4 1% (10% per non classif.) Sommatoria ATE
Corrosione cutanea cat. 1 1% 5% se più componenti Sommatoria concentrazioni
Irritazione cutanea cat. 2 1% (corr.) / 10% (irrit.) Sommatoria concentrazioni
Lesioni oculari cat. 1 1% Sommatoria concentrazioni
Irritazione oculare cat. 2 1% (lesioni) / 10% (irrit.) Sommatoria concentrazioni
Cancerogeni cat. 1A/1B 0,1% Cut-off diretto
Cancerogeni cat. 2 1% Cut-off diretto
Mutageni cat. 1A/1B 0,1% Cut-off diretto
Sensibilizzanti respiratori 0,1% Cut-off diretto
Tossicità acquatica acuta cat. 1 0,1% Sommatoria concentrazioni
Tossicità acquatica cronica cat. 1 0,1% M-factor applicabile

Il fattore M per la tossicità acquatica

Per le sostanze con tossicità acquatica acuta cat. 1 (L(E)C50 ≤ 1 mg/L) o cronica cat. 1 (NOEC ≤ 0,1 mg/L), il CLP introduce un fattore M (moltiplicativo) che amplifica il peso di quel componente nella sommatoria. I valori di M sono riportati nelle classificazioni armonizzate dell’Allegato VI o nel C&L Inventory di ECHA.

La formula per la tossicità acquatica con M-factor diventa: Σ (M × Ci) per le sostanze cat. 1. Se il risultato supera il 25% della soglia, la miscela è classificata tossica aquatica cat. 1.

Trascurare i fattori M è uno degli errori più frequenti nelle schede di calcolo preparate senza strumenti specializzati.

Strumenti software disponibili

Esistono diversi approcci per implementare una scheda di calcolo:

  • Excel/Google Sheets personalizzato: massima flessibilità, ma richiede impostazione corretta delle formule e aggiornamento manuale delle classificazioni dei componenti.
  • ECHA C&L Notification Tool: utile per verificare le classificazioni dei componenti, non calcola le miscele.
  • Software specializzati (es. Chemmanager, Lisam, Verisk 3E, Safester): automatizzano la sommatoria, gestiscono i fattori M, producono output collegato alla SDS. Costo elevato, giustificato per portafogli prodotti ampi.
  • Template ECHA per la classificazione delle miscele: ECHA ha pubblicato guide con esempi di calcolo (Guidance on the Application of the CLP Criteria, parte 5) che possono servire come base per un template Excel.

Qualunque strumento si usi, è essenziale che le classificazioni dei componenti siano aggiornate alle versioni più recenti delle ATP (adeguamenti tecnici del CLP) e che i fattori M siano verificati su ECHA.

Gestione dei componenti con concentrazione variabile

Per le miscele prodotte in formulazioni con range di concentrazione (es. tensioattivo tra il 5% e il 15%), il CLP consente di classificare sulla base della concentrazione massima del range. In alternativa, si possono preparare schede di calcolo per ogni punto del range rilevante. La classificazione deve essere quella che copre il caso peggiore, non la concentrazione media.

Se la composizione cambia in modo significativo (un nuovo componente, variazione di concentrazione di un componente classificato), la scheda di calcolo deve essere aggiornata prima di stampare nuove etichette o emettere una nuova revisione della SDS.

Documentazione e conservazione

La scheda di calcolo deve essere conservata per almeno 10 anni dall’ultima fornitura del prodotto (per analogia con i requisiti SDS del Regolamento REACH, art. 31). Va linkato o allegato alla versione corrispondente della SDS, in modo da garantire la tracciabilità: classificazione SDS rev. X → scheda di calcolo ver. X.

In caso di ispezione, le autorità possono richiedere la documentazione che giustifica la classificazione. Una scheda mancante o con formule errate è sufficiente per una non conformità formale.

Domande frequenti

Cos’è una scheda di calcolo per la classificazione di miscele CLP?

È un foglio di lavoro strutturato che documenta i calcoli di classificazione CLP di una miscela: concentrazioni dei componenti, soglie di cut-off, formule di sommatoria e classificazione finale. Serve anche come prova documentale in caso di audit.

Qual è la formula della sommatoria per la tossicità acuta?

La formula è: 1 / ATEmix = Σ (Ci / ATEi), dove Ci è la concentrazione percentuale del componente e ATEi è il valore ATE del componente. Il risultato ATEmix si confronta con le soglie di categoria del CLP.

Come si trattano i componenti con ATE sconosciuto?

Il CLP fornisce valori convenzionali: cat.1 → 0,5 mg/kg, cat.2 → 5 mg/kg, cat.3 → 50 mg/kg, cat.4 → 300 mg/kg (orale). I componenti non classificati assumono ATE = 100 mg/kg e contribuiscono solo se la concentrazione supera il 10%.

La scheda di calcolo è obbligatoria per legge?

Non è richiesta esplicitamente dal CLP in un formato specifico, ma il produttore deve saper giustificare ogni classificazione. La scheda è la forma più pratica e difendibile di documentazione. Si raccomanda di conservarla per almeno 10 anni.

Il metodo della sommatoria si applica a tutte le classi di pericolo?

No. Si applica a tossicità acuta, corrosione/irritazione, STOT e tossicità acquatica. Per pericoli fisici si usano criteri fisico-chimici. Per cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione si applicano cut-off diretti senza sommatoria.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).