Caso pratico: toner e cartucce per stampante

Classificazione ed etichettatura CLP

Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.

5 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Classificazione ed etichettatura CLP

In sintesi

  • Sì, se le cartucce contengono inchiostri o toner classificati come pericolosi ai sensi del Reg. CLP (CE) n. 1272/2008, l’immissione sul mercato dell’UE richiede etichettatura CLP…
  • Il toner in polvere può essere classificato come pericoloso per la salute (Repr. 2 o STOT RE 1/2) se contiene particelle ultrafini o sostanze CMR.
  • L’etichetta deve riportare: identificatore del prodotto, pittogrammi GHS pertinenti, avvertenza (Pericolo/Attenzione), frasi di pericolo H e consigli di prudenza P, nome e…
  • Chi vende cartucce compatibili immettendole sul mercato con un proprio marchio è considerato ‘produttore’ ai fini del REACH/CLP e deve disporre di SDS aggiornata per i prodotti…

Toner e cartucce per stampante sono prodotti chimici a tutti gli effetti: contengono inchiostri, pigmenti organici, solventi e, nel caso dei toner laser, polveri finissime di resina e carbonio. Eppure molti importatori e rivenditori li trattano come semplici articoli di cancelleria, ignorando gli obblighi di classificazione ed etichettatura previsti dal Regolamento CLP.

Questo caso pratico analizza lo scenario di una PMI che importa cartucce compatibili da fornitori extra-UE e le rivende online, esaminando cosa va verificato, gli errori più frequenti e le azioni correttive.

Il contesto: importatore di cartucce compatibili

Un’azienda italiana importa dalla Cina cartucce ink-jet e toner compatibili, le marca con proprio brand e le vende sul proprio e-commerce. I prodotti arrivano con schede tecniche generiche in inglese, senza etichettatura CLP e senza SDS strutturata. L’azienda ritiene che, essendo prodotti per ufficio, non siano soggetti alla normativa chimica.

Questa convinzione è errata e comporta rischi concreti, sia legali sia commerciali (blocco doganale, segnalazione RAPEX, sanzioni).

Quali sostanze contengono i prodotti

La composizione tipica di questi prodotti include sostanze che possono richiedere classificazione:

  • Inchiostri ink-jet: solventi organici (glicolici, alcolici), coloranti azoici (alcuni con potenziale sensibilizzante), biocidi conservanti. Alcuni inchiostri neri contengono carbon black.
  • Toner laser: resine stirene-acrilato o poliestere, carbon black (IARC gruppo 2B per polvere inalabile), additivi (cere, ossidi metallici). Il toner è in forma di polvere fine con particelle inferiori a 10 µm.

Step 1 — Ottenere le SDS dal fornitore e valutarle

Il primo passo è richiedere al fornitore cinese una Safety Data Sheet (SDS) compilata secondo il Reg. (CE) n. 1907/2006 REACH, Allegato II aggiornato dal Reg. 2020/878. Le SDS in inglese devono poi essere tradotte in italiano e verificate nei punti critici:

  • Sezione 2: classificazione e etichettatura — verificare che sia coerente con i criteri CLP.
  • Sezione 3: composizione — identificare eventuali sostanze SVHC o CMR.
  • Sezione 11: informazioni tossicologiche — controllare dati di tossicità per inalazione (rilevante per toner in polvere).
  • Sezione 15: informazioni sulla regolamentazione — verificare restrizioni REACH, biocidi, etc.

Se la SDS è assente, generica o non conforme, l’importatore deve redigerla autonomamente o affidarsi a un consulente prima dell’immissione in commercio.

Step 2 — Classificare secondo i criteri CLP

L’importatore che immette il prodotto con proprio marchio è equiparato al produttore: deve classificare e non può limitarsi a recepire la classificazione del fornitore extra-UE senza verifica.

  • Carbon black nel toner: classificato STOT RE 1 (H372) se inalabile con particelle <100 nm in concentrazione >10% secondo Tabella ATP più recente. Va verificata la granulometria effettiva.
  • Inchiostri con solventi organici: valutare Flam. Liq. 3 (H226) se contengono alcoli o esteri con punto di infiammabilità <60°C.
  • Coloranti azoici: alcuni scindono ammine aromatiche cancerogene (Annex XVII REACH, entry 43): verificare lista ristretta sostanze proibite.

Step 3 — Etichettatura CLP

Se il prodotto risulta classificato, l’etichetta deve contenere:

  1. Identificatore del prodotto (nome commerciale e denominazione chimica dei componenti principali).
  2. Pittogrammi GHS pertinenti (su sfondo bianco con bordo rosso, dimensione minima 1 cm²).
  3. Avvertenza: “Pericolo” o “Attenzione” secondo la categoria.
  4. Frasi di pericolo H (testo completo).
  5. Consigli di prudenza P (massimo 6 secondo art. 22 CLP, selezionati come i più rilevanti).
  6. Nome, indirizzo e numero di telefono del responsabile dell’immissione sul mercato.
  7. Quantità nominale del prodotto.
  8. UFI (Unique Formula Identifier) se la miscela è venduta al pubblico in generale, obbligo EPCN in vigore dall’1 gennaio 2021.

Errori tipici rilevati in questo scenario

  • Etichetta assente o solo in inglese: violazione dell’art. 17 CLP (lingua del paese di destinazione).
  • SDS con sola informazione “non pericoloso”: non supportata da dati tossicologici, potenzialmente falsa per toner laser con carbon black.
  • Mancanza di UFI: obbligatorio dal 2021 per miscele pericolose vendute al pubblico.
  • Pittogrammi non conformi: dimensioni errate, sfondo colorato non ammesso, simboli non ufficiali GHS.
  • Frasi H e P copiate genericamente senza corrispondenza alla classificazione effettiva.

Cosa fare se il prodotto è già in vendita

Se i prodotti sono già stati immessi sul mercato senza etichettatura CLP corretta, l’azienda deve:

  1. Sospendere temporaneamente la vendita fino alla verifica della classificazione.
  2. Predisporre le SDS conformi e le etichette CLP corrette.
  3. Re-etichettare il magazzino prima di ulteriori spedizioni.
  4. Notificare al centro antiveleni la nuova composizione (PCN), se non già fatto.

Domande frequenti

Le cartucce per stampante sono soggette al Regolamento CLP?

Sì, se contengono inchiostri o toner classificati come pericolosi. L’immissione sul mercato UE richiede etichettatura CLP e SDS. La vendita online non esonera dall’obbligo.

Il toner in polvere per laser deve essere classificato?

Dipende dalla composizione. Il toner può essere classificato STOT RE 1/2 se contiene carbon black inalabile o altre sostanze con tossicità per organi bersaglio. Va verificata la SDS del fornitore e confrontata con i criteri CLP.

Cosa deve contenere l’etichetta di una cartuccia ink-jet pericolosa?

Identificatore del prodotto, pittogrammi GHS, avvertenza, frasi H e P, nome del fornitore, quantità nominale e UFI se venduta al pubblico. Tutto in lingua italiana.

I rivenditori di cartucce compatibili devono avere la SDS?

Chi immette sul mercato con proprio marchio è equiparato al produttore e deve disporre di SDS aggiornata per i prodotti pericolosi, oltre a garantire la corretta etichettatura CLP.

Cosa rischia chi vende cartucce con etichettatura CLP errata?

Sanzioni amministrative ai sensi del D.Lgs. 133/2023, possibile ritiro dal mercato e segnalazione al sistema RAPEX/Safety Gate europeo nei casi gravi.

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Fonti ufficiali

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).