Classificazione per via cutanea, oculare e respiratoria

Classificazione ed etichettatura CLP

Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.

6 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Classificazione ed etichettatura CLP

In sintesi

  • La tossicità acuta per via cutanea è classificata in 4 categorie (Acute Tox. 1-4) in base al valore LD50 (mg/kg peso corporeo) determinato per applicazione dermica. I valori…
  • La corrosione oculare (Eye Dam. 1) implica lesioni irreversibili alla cornea o ai tessuti oculari profondamente penetrati.
  • La sensibilizzazione respiratoria (Resp.
  • H315 (Provoca irritazione cutanea) si applica alla classe Skin Irrit. 2.

Quando un’azienda classifica una sostanza o una miscela, la via di esposizione è determinante: la stessa sostanza può avere una classificazione diversa a seconda che il contatto avvenga per via cutanea, oculare o inalatoria. Sbagliare la valutazione della via di esposizione significa etichettare in modo errato, con conseguenze sia legali sia di sicurezza.

Questa guida percorre le tre vie di esposizione principali coperte dal Regolamento CLP (CE) n. 1272/2008 — cutanea, oculare e respiratoria — analizzando classi di pericolo, soglie, pittogrammi e frasi H applicabili, con le indicazioni pratiche per la classificazione.

Logica comune: la classificazione per via di esposizione

Il Regolamento CLP si basa sul Sistema Globalmente Armonizzato (GHS) delle Nazioni Unite e classifica gli effetti sulla salute distinguendo la via attraverso cui la sostanza entra in contatto con l’organismo. Per gli effetti acuti (tossicità acuta), esistono classi separate per via orale, cutanea e inalatoria. Per gli effetti locali (corrosione/irritazione cutanea, danni/irritazione oculare, sensibilizzazione), le classi sono specifiche per il tipo di tessuto interessato.

Le evidenze scientifiche necessarie per la classificazione possono provenire da:

  • dati sull’uomo (studi clinici, sorveglianza epidemiologica, segnalazioni di casi);
  • test su animali condotti secondo linee guida OCSE;
  • test in vitro validati (metodi alternativi);
  • dati struttura-attività (SAR/QSAR) per analogia con sostanze note.

Via cutanea: tossicità acuta

La tossicità acuta per via cutanea valuta gli effetti letali o gravemente tossici di una singola esposizione attraverso la pelle. La classificazione avviene in base al valore LD50 cutaneo (dose letale per il 50% degli animali testati), espresso in mg/kg di peso corporeo.

Categoria LD50 cutaneo (mg/kg) Pittogramma Frase H
Acute Tox. 1 (cutaneo) ≤50 GHS06 (teschio) H310
Acute Tox. 2 (cutaneo) >50 – ≤200 GHS06 (teschio) H310
Acute Tox. 3 (cutaneo) >200 – ≤1000 GHS06 (teschio) H311
Acute Tox. 4 (cutaneo) >1000 – ≤2000 GHS07 (punto esclamativo) H312

Corrosione e irritazione cutanea

Distinta dalla tossicità acuta sistemica, la corrosione/irritazione cutanea valuta gli effetti locali sulla pelle. La corrosione (Skin Corr.) implica la distruzione irreversibile del tessuto cutaneo; l’irritazione (Skin Irrit.) effetti reversibili.

  • Skin Corr. 1A: esposizione ≤3 minuti, osservazione ≤1 ora → lesioni irreversibili. Frase H314. Pittogramma GHS05 (corrosione).
  • Skin Corr. 1B: esposizione ≤1 ora, osservazione ≤14 giorni → lesioni irreversibili. Frase H314.
  • Skin Corr. 1C: esposizione ≤4 ore, osservazione ≤14 giorni → lesioni irreversibili. Frase H314.
  • Skin Irrit. 2: effetti reversibili in ≤21 giorni. Frase H315. Pittogramma GHS07.

Per le miscele, se un componente è classificato Skin Corr. 1 con concentrazione ≥1%, la miscela va classificata almeno Skin Corr. 1 salvo dati contrari sulla miscela stessa.

Via oculare: danni e irritazione

Il CLP distingue nettamente tra effetti oculari irreversibili e reversibili:

  • Eye Dam. 1 (Gravi danni oculari): lesioni irreversibili alla cornea, iride o altre strutture. Frase H318. Pittogramma GHS05.
  • Eye Irrit. 2 (Irritazione oculare): modificazioni reversibili entro 21 giorni. Frase H319. Pittogramma GHS07.

Attenzione: una sostanza classificata Skin Corr. 1 comporta automaticamente la classificazione Eye Dam. 1, perché la corrosività cutanea implica analoga capacità di ledere i tessuti oculari (principio di presunzione del CLP, Allegato VI).

Via inalatoria: tossicità acuta

Per la via inalatoria, il parametro di riferimento è la LC50 (concentrazione letale per il 50% degli animali), espressa in mg/L/4h per vapori, polveri e nebbie, o in ppm/4h per i gas. La forma fisica della sostanza (gas, vapore, polvere/nebbia) determina il set di valori soglia applicabile.

Categoria Gas (ppm/4h) Vapori (mg/L/4h) Polveri/Nebbie (mg/L/4h) Frase H
Acute Tox. 1 ≤100 ≤0,5 ≤0,05 H330
Acute Tox. 2 >100 – ≤500 >0,5 – ≤2,0 >0,05 – ≤0,5 H330
Acute Tox. 3 >500 – ≤2500 >2,0 – ≤10 >0,5 – ≤1,0 H331
Acute Tox. 4 >2500 – ≤20000 >10 – ≤20 >1,0 – ≤5,0 H332

Sensibilizzazione cutanea e respiratoria

La sensibilizzazione è una classe di pericolo separata dalla tossicità acuta e dalla corrosione/irritazione. Riguarda la capacità della sostanza di indurre una risposta immunitaria di ipersensibilità.

  • Skin Sens. 1 / 1A / 1B: sensibilizzante cutaneo. Frase H317. Pittogramma GHS07. La sottocategoria 1A indica forte potenziale sensibilizzante, 1B moderato.
  • Resp. Sens. 1 / 1A / 1B: sensibilizzante respiratorio. Frase H334. Pittogramma GHS08 (pericolo per la salute). Questo pittogramma indica anche cancerogeni, mutageni e reprotossici.

La sensibilizzazione respiratoria è particolarmente rilevante per isocianati, formaldeide, anidridi acide e allergeni naturali come la farina. L’esposizione ripetuta anche a concentrazioni molto basse può indurre asma occupazionale.

Classificazione delle miscele: metodo generale e additività

Per le miscele, il CLP prevede approcci diversi per ciascuna classe:

  1. Metodo di classificazione del CLP per i componenti noti: si sommano le concentrazioni dei componenti classificati, ponderate per un fattore M se applicabile (tossicità acuta categorica).
  2. Corrosione/irritazione cutanea e oculare: si applica il principio di additività delle concentrazioni di componenti classificati nelle stesse categorie.
  3. Sensibilizzazione: presenza di un sensibilizzante anche in concentrazione inferiore al limite generico può richiedere classificazione, se esistono evidenze di attivazione.

Errori frequenti nella pratica

  • Classificare solo per via orale dimenticando di verificare la via cutanea o inalatoria.
  • Non aggiornare la classificazione quando cambia la composizione della miscela.
  • Confondere l’irritazione cutanea (H315) con la corrosione (H314): diverso pittogramma, diverse avvertenze di sicurezza, diversi requisiti di imballaggio.
  • Omettere la classificazione Eye Dam. 1 per una sostanza classificata Skin Corr. 1.
  • Non tenere conto del potenziale di sensibilizzazione in formulazioni che contengono isocianati o fragranze allergizzanti.

Domande frequenti

Come si classifica la tossicità cutanea secondo il CLP?

La tossicità acuta per via cutanea è classificata in 4 categorie in base al valore LD50 cutaneo (mg/kg). I valori soglia vanno da ≤50 mg/kg (Acute Tox. 1, H310) a ≤2000 mg/kg (Acute Tox. 4, H312), come stabilito dall’Allegato I del Reg. CLP.

Qual è la differenza tra irritazione e corrosione oculare nel CLP?

La corrosione oculare (Eye Dam. 1, H318) implica lesioni irreversibili alla cornea o ai tessuti oculari. L’irritazione oculare (Eye Irrit. 2, H319) provoca modificazioni reversibili entro 21 giorni. La corrosione comporta pittogramma GHS05, l’irritazione GHS07.

Come si classifica la sensibilizzazione respiratoria?

La sensibilizzazione respiratoria (Resp. Sens. 1, H334) richiede evidenza che la sostanza induca ipersensibilità delle vie aeree nell’uomo o risultati positivi in test appropriati. La sottocategoria 1A indica forte evidenza umana, la 1B evidenza da test animali o meccanismi analoghi.

Quando serve la frase H315 e quando la H314?

H315 (Provoca irritazione cutanea) si applica a Skin Irrit. 2. H314 (Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari) si applica a Skin Corr. 1. La corrosione comporta distruzione del tessuto, l’irritazione solo effetti reversibili; i requisiti di imballaggio e le avvertenze sono completamente diversi.

Cosa sono i test in vitro accettati dal CLP per la classificazione cutanea?

Il CLP riconosce metodi in vitro come EpiDerm (OCSE TG 431 per corrosione), BCOP (TG 437 per danni oculari) e altri validati. Possono sostituire o integrare dati su animali, in linea con il principio 3R di riduzione dei test animali.

Classificazione CLP per via cutanea, oculare e inalatoria

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).